Lettera ad un Amico…

Caro Paolo,

quest’oggi – mentre tornavo a casa e progettavo di scriverti questa lettera – mi sono fermato ad uno Stop: e una dolce colomba bianca si è involata dal ciglio della strada, di un bianco abbagliante, candida, leggiadra; mi ha seguito per un pezzo di strada, volando basso accanto alla macchina, libera e serena.

Ho sorriso. Ed ho guardato il Cielo…

Da quando sei partito, sono accadute un mucchio di cose…ma penso che già lo sai. Non mi va di fare la solita cosa, in cui ci si spertica in ricordi, complimenti, memorie. Ognuno fa ciò che vuole, ciò che sente…lo ripetevi sempre, sorridendo sotto i baffi. Qualche giorno fa, un mio vecchio compagno di studi d’Alchimia mi ha fatto notare che in un vecchio testo, che certamente conosci, l’autore parlava sornione dei revenants. Che non sono quelli che tutti pensano: anzi, il riferimento era chiaramente quello di un Adepto che sceglieva di ritornare. Vecchio discorso, ricordi?

E ripenso spesso al tuo ormai famoso racconto su quei tipi che si danno da fare tutta una vita per scavare un tunnel che li porti fuori dalla loro cella, per fuggire una buona volta da questo meraviglioso mondo ammalato; quelli che addirittura, una volta fuori della cella, sbucano in un posto pieno di ogni ben di Dio, delle cose più belle, più desiderate, più sagge, più agognate…tutto gratis. Un supermercato dove c’è veramente tutto quello che si desidera, e di più. E la maggior parte di quegli appassionati, fortunati, quei bienhereux, quei benvoluti, che fanno scorta delle dovizie offerte in bella mostra sugli scaffali del supermercato e poi si avviano come ebbri…di nuovo verso la loro cella! Pochissimi, davvero pochissimi, hanno il coraggio di non farsi ingannare e – liberi – si avviano solitari verso l’uscita del supermercato, in silenzio, senza farsi troppo notare.

Se un pochino ti conosco, sono certo che hai atteso l’orario di apertura e sei sgattaiolato fuori dal supermercato, sorridente e felice.

Ancora ti devo quella pizza, ormai famosa…e sai bene quanto sia felice di averla persa. Abbiamo riso di cuore quella sera, a casa tua. Per parte mia, sono ancora felicemente al lavoro…non so proprio cosa succederà al mio tunnel, ma certo è che lo sto scavando alacremente, insieme ad altri Compagni di Viaggio, matti come te. Se il Cielo vorrà, ma non so quando e né so se accadrà, ti riconfermo quel nostro appuntamento al Bar di Bellatrix, fuori da quel supermercato:  spero servano la pizza !…Ho una gran voglia di abbracciarti e di raccontarti tutto.

Non so se abbia senso dire che ho un debito gigantesco con te: ma certo è che senza quel tuo sorriso e quella stretta a quattro mani e quella tua raccomandazione, non avrei scoperto la gioia profonda dell’abbraccio della Gran Dama di fronte al Forno…e molte, molte altre cose. E non avrei incontrato quei pochi, fedeli Compagni. Tutti foux, tutti sfiorati dal tuo Amore per la Gran Dama. Naturalmente, tutti ti salutano e ti ricordano, ognuno a suo modo.

Paolo Lucarelli

Mi manchi molto, anche se ogni tanto vieni a trovarmi nei miei sogni…mi hai dato tanto, più di quanto potessi aspettarmi o meritarmi, e mi hai acceso – di nuovo – il Cuore innamorato.

Ho pensato di far ascoltare il tuo bel francese in occasione del tuo intervento per i Colloque Canseliet, a La Sorbonne, nel 2000: così forse qualcuno, ascoltandoti, potrà rendersi conto di come dentro un uomo semplice, buono, colto, innamorato, fedele, con i suoi difetti ed i suoi pregi, vivesse anche il Compagno ed il Maestro. Così, forse, qualche giovane étudiant potrà sentire in un rapido ma intenso moto del suo cuore cosa sia l’Alchimia per noi poveri umani, alla ricerca della Luce. E se una cosa deve accadere, accade…no?

Ti voglio bene e ti abbraccio …molto, molto, molto forte.

Spero di rivederti presto, somehow…se il Cielo vorrà.

Ah, dimenticavo:…So Long, and Thanks for All the Fish !

Captain NEMO

PS:…mi accorgo ora che anche una bella farfalla bianca si è posata sulla stampante; e non se ne va, neanche a quest’ora della notte; non ha nessuna paura. Ma, secondo te, papillon vorrà dire qualcosa?…Mah !

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9 Responses to “Lettera ad un Amico…”

  1. Emil Sinclair Says:

    caro Capitano,
    che piacere leggere la tua lettera a Paolo e ritrovare la medesima tua emozione.
    Quattro anni fa, dopo avere passato con lui gli ultimi istanti della sua permanenza in questa cella, dopo aver meccanicamente (stupidamente) cercato di trattenerlo…un moto d’Amore mai sperimentato prima mi fece comprendere all’istante che lui qui non c’era più anche se il corpo ancora risultava vivere…uno sguardo d’intesa ad Angela e me ne andai a casa, stremato ma sereno, addirittura felice…arrivato a casa lo salutai così:

    TE NE SEI ANDATO NELLA NOTTE, BUON VIAGGIO CARISSIMO AMICO
    NELLA SPERANZA-CERTEZZA DI UN PROSSIMO NUOVO INCONTRO.

    GRADINI

    Come ogni fior languisce e giovinezza cede a vecchiaia,
    anche la vita in tutti i gradi suoi fiorisce,
    insieme ad ogni senno e virtù, né può durare eterna.
    Quando la vita chiama, il cuore sia pronto a partire ed a ricominciare,
    per offrirsi sereno e valoroso ad altri, nuovi vincoli e legami.
    Ogni inizio contiene una magia che ci protegge e a vivere ci aiuta.

    Dobbiamo attraversare spazi e spazi senza fermare in alcun d’essi il piede,
    lo Spirto Universal non vuol legarci ma su di grado in grado sollevarci.
    Appena ci avveziamo ad una sede rischiamo di infiacchire nell’ignavia;
    sol chi è disposto a muoversi e partire vince la consuetudine inceppante.

    Forse il momento stesso della morte ci farà andare incontro a nuovi spazi;
    della vita il richiamo non ha fine… sù, cuore mio, congedati e guarisci!
    (H. Hesse)

    Io credo che siamo stati toccati dalla Grazia anche per il solo fatto di avere avuto la fortuna di un Tempo con lui, ogni giorno ringrazio di questo.

    Il medesimo sentimento di gratitudine lo provo nell’avere te e gli altri compagni in questo strano/meraviglioso viaggio…

    ancora grazie, un abbraccio di cuore

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  2. Carissimo Capitano,
    oggi mi è venuto in mente di ricercare sul web se riuscivo a trovare qualche vostra orma, e così vi ho ritrovato!
    Non sapete quale gioia è per me poteVi leggere ancora!
    Ora mi dedicherò a leggere tutti i post passati che mi sono perso nel frattempo.
    Vi lascio l’abbraccio di un amico ritrovato (spero con piacere)

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  3. Cap, lei si che sa essere toccante…

    PS: 1*2*3*7?

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  4. Carissimo Capitano,
    non dirò grazie, stavolta… o meglio, non solo, anche se in quel grazie c’era ben di più (e Lei lo sa) di una frettolosa testimonianza di passaggio. Non ancora riesco (connessione GPRS…) ad ascoltare la voce di Paolo Lucarelli, ma spero di farlo presto. Per intanto, quelle parole ‘di cuore’ all’Amico e Maestro del mio (e nostro… ) Compagno acuiscono la mia frustrazione per non averlo conosciuto, e per poco… Tuttavia averlo letto negli anni ’80 ha segnato comunque la mia vita.
    Non ancora inizio neppure a scavare quel tunnel, anzi, neanche ho trovato il cucchiaino (quello del Conte di Montecristo…) con cui tentare l’impresa, tuttavia lo cerco. Quanto alle farfalle bianche, ebbene di certo ‘sentono’ certe cose, ricorda il mio racconto? Quello della cerimonia nuziale. Dunque era lì, ad ascoltarla, e forse a ritrasmettere il suo messaggio di là, oltre l’uscitea del supermercato. Alle farfalle non occorrono grossi tunnel per corpi XL, basta una fessura ed un soffio d’aria…
    Con tutto il cuore le auguro di veder cedere il muro dall’altra parte, così potrà recarsi anche Lei all’uscita… anche se mi darà un grande dolore ‘terreno’ e molto sconforto e senso di abbandono. E mi saluti Paolo, lui (forse) non lo sa, ma ho anche verso di lui tanta gratitudine.

    Chester

    P.S.: …chissà, eppure, passando davanti al banco della cioccolata… ma sì, per la riunione fra vecchi amici, in un altro tempo, o forse oltre… tanto è gratis 😉

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  5. E’ stato emozionante ascoltare la voce di Paolo Lucarelli, con un “picco” del Cuore quando ho sentito pronunciare la parola Umiltà.
    …et c’est bien assez, Mon Capitaine.

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  6. Mio caro capitano, benritrovato, e grazie….

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  7. Salve capitano, è un piacere aver incontrato il suo blog…
    Credo che l’audio non sia più accessibile da questa pagina…

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