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La surreale ‘Lectio’ di un Britannico…piuttosto old-styled.

Posted in Alchemy, Alchemy Texts, Alchimia, Alchimie, Various Stuff with tags , , , , , , , , , on Wednesday, March 27, 2013 by Captain NEMO

Major Grubert - Exploring

Major Grubert – Exploring

Quando si cerca, capita di trovare. E talvolta, trovato un ciottolo dalla forma singolare, lo si osserva; ci si fanno domande. Lo si rigira, con qualche sospiro, tra le dita sporche di Laboratorio.
Vi propongo un passo:

Dunque chiamiamo il seme acqua per metonimia, poichè per parlare propriamente la virtù seminale risiede e si diffonde universalmente in tutta l’acqua che in realtà è il seme, e non è mai separabile dal ricettacolo della sua acqua. Se a qualcuno sembra straordinario che io assegni l’acqua come sede dello Spirito seminale, affinché ciò non sembri strano, [dirò] che perfino nella prima Creazione lo Spirito di DIO si portava sopra le acque, cioé [che] lo Spirito Celeste infuso attraverso le acque, esso stesso le dotava di forza e virtù prolifica. Infatti, solo in questa, tra tutte le cose (che sono nell’Universo), si fondano i semi fin dalla prima origine, e da essa non escono mai; ma tuttavia nei vegetali sono generati nell’aria cruda, negli animali sono conservati nei reni, nei minerali sono fermamente racchiusi nelle loro profondità. E infatti è impossibile che il seme esca dalla propria sede originaria. Perciò se tutto [proviene] dall’acqua (come abbiamo detto), la ragione insegnerà ancor di più che il seme risieda sempre nell’acqua.  Perché le cose non si possono conservare altrove se non lì dove nascono: infatti, sottratta la causa dell’origine, si estingue l’effetto; donde il fatto che la moltiplicazione di ogni cosa avvenga sempre nell’umido e mediante l’umido, a mo’ di nutrimento. I Vegetali mediante il Leffa acqueo della terra, gli [esseri] Animati mediante il Chilo liquido, i Metalli mediante il liquore Mercuriale. Donde, aumentati e prodotti, i vegetali emettono spontaneamente nell’aria un seme crudo diverso da tutto il loro corpo, che diventi un corpo coagulato, affinché si riconosca anche che proviene dall’acqua e che conserva il proprio spirito seminale nell’acqua; viene affidato alla terra per aumentare la specie, nella quale matrice  – grazie al Leffa acqueo della terra – si risolve nella sua prima materia acquea, & allora comincia la Vegetazione. Successivamente l’acquosità seminale assume questo Leffa acquoso (mediante il quale è manifestata [i.e.: l’acquosità seminale] grazie alla dissoluzione), e quello sostanzia il germe come umore radicale nutritivo, mediante il quale [i.e.:  l’umore radicale] riceve informazione [per diventare] pianta o Albero secondo il fermento specifico del seme. Gli Animali conservano nei reni un Seme nato dall’immaginazione, il quale diffuso nella dovuta matrice attraverso l’atto della generazione, forma un feto tenero abbondante di molto umido crudo, il quale successivamente si accresce con il mestruo liquido femminile e cresce fino a [diventare] un infante perfetto, [che] viene al mondo all’ora della sua nascita, si nutre di latte fin quando non possa sopportare alimenti più forti, i quali d’altra parte non [lo] nutrono (a meno che non siano trasmutati in chilo liquido, così come le ossa nello stomaco del cane). Analogamente a tutto ciò, i Metalli coagulati racchiudono il proprio seme perfettamente elaborato (sotto dense convalli), tuttavia situato nell’acqua; in seguito, estratto mediante sagace artificio, viene covato e cresce nella debita matrice, fin quando (previa corruzione) riceva la propria glorificazione. Ma quest’operazione è sommamente difficile, a causa delle strutture recondite dei metalli, in cui questo seme è racchiuso, che non cedono a nessuna forza, se non interviene un sottile ingegno. Perciò rendo noto che esiste una Matrice nella quale l’oro (di cui bisogna ricercare solo il seme), [una volta] postovi,  emette spontaneamente e soavemente il proprio sperma, fin quando esso stesso si debilita e muore, & mediante la sua morte si rinnova come Re gloriosissimo, successivamente dotato della potestà di liberare tutti i suoi fratelli dal timore della morte.

Questa ‘explicatio‘ magistrale è di Philalethe, tratta dal suo De Metallorum Metamorphosis [vogliate perdonare la traduzione un po’ brusca, ma  – se capita di restar stupefatti da musiche non suonate, ma che ti prendono il cuore – si preferisce alzar le mani e lasciar tutto così come viene; ergo, non farò commenti e sarà interessante – spero – leggere eventualmente i vostri]: il primo livello di lettura è tipico dell’Alchimia dei Maestri. Colpisce, in ogni caso, la incredibile capacità di dettaglio – veramente ‘scientifico’ – nella descrizione del ‘sistema’ generativo adottato da Madre Natura nella manifestazione. In poche righe, partendo dalla arcinota frase del Genesi, si arriva via via a discendere i vari gradini verso la singolare ’emissione’ spontanea da parte dell’oro del proprio sperma. Già al primo livello di lettura, molte sorprese dovrebbero cogliere l’attenzione dello studioso, e pure dell’innamorato.

Ma di certo, conoscendo l’arguzia, l’astuzia, la carità & la perfidia dell’autore, vi sono altri livelli. E non pochi, temo.

Il mio britannico amico – Major Grubert – sostiene serafico che chi cerca ‘spiegazioni’…le trova. Ma, come sempre, sorrideva sornione alzando il solito ‘eyebrow’, alla moda dei sudditi di Sua Maestà…prima di proseguire il suo viaggio a bordo del dino-semiacquatico, mi ha lasciato un bel quadro.

The Golden Bough

The Golden Bough

Come era ovvio aspettarsi, è di un suo compatriota, Joseph Mallord William Turnerforse, c’è da chiedersi perché qualcuno tenga in così gran considerazione la pedante raccomandazione di Messer Bianconiglio.

…o no?

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