Eugène Canseliet – Intervista, 1978

Intervista a

Eugène Canseliet

E u g è n e C a n s e l i e t

per RadioScopie

con Jacques Chancel

23 Giugno 1978

(Traduzione italiana e trascrizione: Captain NEMO – 2010 – Vers. Alfa_02)

Copyright BNF – INA.fr

Il presente documento si intende per soli fini di studio e ne è proibita qualunque utilizzazione commerciale

JC – Eugène Canseliet…Buongiorno…

In questi tempi di incertezza voglio dirvi subito che sono contento di accogliervi…

Dicevo dunque in questi tempi di incertezza, e di certezza per veramente troppi, parlo di certezza per tutti coloro che ritengono di aver ragione, penso sia bello ricevere un uomo come voi, cioè un alchimista che vive al di là del reale, dunque in una forma del Sacro, e senza alcun dubbio che a ha seguito il suo cammino su altri territori…allora, è bello che siate un alchimista e mi sono sempre domandato se voi foste di questo tempo…si può appartenere ad un tempo, quando si è alchimisti?

 

EC – Sì…obbligatoriamente…non sarei più di questo tempo se avessi trovato la Pietra…se potessi vivere su un piano, che non è il nostro…d’altro canto l’alchimista, gli studi dell’alchimista, i suoi lavori, riposano sulla quarta dimensione, in fondo…è lì il segreto dell’alchimista,  è questa quarta dimensione…ebbene, di cui d’altro canto parla molto chiaramente San Paolo…la Profondità…

 

JC – Ho fatto bene a parlare del Sacro, allora…

 

EC – Ah sì, sì, certamente…il Sacro…il Sacro è la Profondità, è la Profondità…

 

JC – Eugène Canseliet…ho ricevuto veramente un mucchio di lettere che mi parlano di voi…e quando sono arrivato ho visto molti giovani, che sono là, dietro il vetro…ed altri che non hanno osato arrivare sino a voi…attendono molto da voi…per prima cosa, sono curiosi…ma non potete parlare loro, poiché siete tenuto al segreto…

 

EC – Sì…non posso, cioè posso parlare loro…ma non posso dire tutto…non posso, non posso dire in chiaro tutto ciò che so…se sapessi tutto, cioè fino alla fine…non sarei nemmeno qui…sarei…sarei Adepto…avrei trovato la Pietra…vivrei allora su un altro piano…che la gente giovane sia attirata…non sono io…non sono io che li attiro…sono io in apparenza, ma è l’Alchimia che li attira…vedo bene, vedo bene l’attrazione profonda che l’Alchimia produce sulla gente giovane…l’Alchimia, sentono bene che è altra cosa…è altra cosa da ciò che si insegna ordinariamente, persino a scuola…è anche una scuola, ma differente, in ogni caso…e sono attirati…questo parte dagli universali, questo…è cosmico…ecco, vi faccio un esempio…ho pubblicato nel 1926, oggi fa un buon mezzo secolo…prima ‘Il Mistero delle Cattedrali’, in seguito ‘Le Dimore Filosofali’, con una tiratura di cinquecento esemplari…queste due edizioni…ve erano ancora degli esemplari nel…dopo la guerra, ancora nel 1945 ce n’erano…dopo più di vent’anni l’edizione non era stata esaurita…poi improvvisamente, nel ’56, si procede ad un’edizione per sottoscrizione…soltanto a mille, ho potuto ottenerne mille talmente si aveva paura che fosse un fiasco…si stampa dunque a mille copie, numerate…ben fatte, molto ben fatte, con qualche piccolo errore…ma…ma in un mese, meno di un mese…la sottoscrizione era completa…tutto, tutto è andato… in un mese…eh, Lavritch  non aveva mai visto tanto denaro…ciò che ha fatto sì, d’altronde, che non l’ho mai avuto da lui…attendo ancora i miei diritti…

 

JC – …ma è stato un tocco di maestria…che questo libro…

 

EC – Ah, sì…queste sono…naturalmente ho dimenticato di accendere la mia lampada…queste sono le due opere di cui ho assicurato l‘edizione, ma non sono le mie…sono di Fulcanelli

 

JC – …che avete conosciuto…

 

EC – Ah sì!

 

JC – …che avete rincontrato…fa tredici anni che lo avete rincontrato…

 

EC – No…quindici anni…

 

JC – …quindici anni…

 

EC – …quindici anni…sì, sì…e…io stesso ho creduto, nel 1956, quando queste edizioni, queste due edizioni sono andate con una tale rapidità…oh, mi son detto: con questo…Pauwels e Bergier avevano appena lanciato ‘Il Mattino dei Maghi’…

 

JC – …’ Il Mattino dei Maghi’, sì…

 

EC – ……lì c’è un intersegno, direbbe Villier-de-l’Isle-Adam, no?…e questo ha dato una sorta di partenza…mi dicevo in ogni caso filosoficamente…ma sì, ma è un’infatuazione…non durerà…niente affatto…il movimento si estende dopo il ’56, cioè dopo 22 anni…il movimento si estende, lentamente, ma con una sicurezza, una certezza…

 

JC – …è l’idea che ci si fa, che si aveva dell’alchimista, …è cambiata?

 

EC – Ah, è molto diverso…non è più il signore con il cappello a punta e con il vestito costellato di stelle, no?…è lo scientifico, filosofo, per di più, naturalmente…e in ogni caso, prima di tutto Filosofo…

 

JC – …ma per alcuni, è ancora la parola ciarlatano che si pronuncia…

 

EC – …è possibile…eh…in ogni caso, meno…

 

JC – …sì, meno…

 

EC – …l’Alchimia tradizionale…naturalmente nei tempi passati soprattutto, si sono incrociati con lei dei ciarlatani…perché, evidentemente, fino a quando sono apparsi i due Fulcanelli, e più modestamente le mie opere…per tutti, per l’uomo comune, l’Alchimia era l’arte di fare l’oro…ma non è questo, non è questo…la possibilità di fabbricare del metallo prezioso è data come una cosa in più…ma bisogna prima di tutto trovare la Pietra Filosofale…

 

JC – …allora, effettivamente, voi l’avete detto subito Eugène Canseliet…voi siete alla ricerca…non avete trovato?

 

EC – No

 

JC – …l’avete detto…

 

EC – …non sono arrivato alla fine…trovato…oh,beh…pensate…

 

JC – …sì…certo…

 

EC – …quello che ho trovato sulla strada…

 

JC – …sì…

 

EC – …ogni tipo di cosa straordinaria…

 

JC – …che cosa, per esempio…

 

EC – …non sono pazzo…non resterei a ‘cosa, per esempio’…ma ecco, ecco…una cosa che è importante per me…sono stato colpito nel ’74 da un infarto del miocardio, severo…quello vero…non una grossa angina che si fa passare per un infarto…no…no…quello terribile…quello del lato interno del cuore…ebbene…senza il sale della rugiada, non so se sarei come sono ora, sbarazzato di qualunque conseguenza…poiché ho sentito tanto che nel seguito, le conseguenze dell’infarto…le sequele, sì…bisognava applicare i medicamenti nitrosi…non è un segreto d’altro canto che il medicamento per il cuore è spesso ricavata dagli esplosivi, prendiamo la trinitrina…

 

JC – …sì…

 

EC – …no?…ebbene…quando ho sentito questo, …presso l’Intensiva, dove mi avevano portato…uhm…ho pensato al mio sale di rugiada che dà, naturalmente, un nitro…ma che deve essere isotopo…non ho apparecchiature per verificarlo…ma…è il suo comportamento, direi io, fisico e chimico, ma assolutamente non quello del Salpetre ordinario, dell’azotato di potassio…affatto…come l’ho ottenuto…attraverso il Mutus Liber…

 

JC – …cioè?

 

EC – Il Mutus Liber  è…in latino, è il Libro Muto…il libro muto, che non contiene che immagini…che non contiene che immagine, ma che non è, per questo…è senza parole, certo, ma non è senza voce…c’è la voce simbolica che è sovente molto più esatta della lettera…è…è…è dall’inizio alla fine delle sue tavole…l’estrazione della rugiada, in rapporto ugualmente con la sua azione sugli adiuvanti salini della Grande Opera…per via secca…in effetti, là…è proprio tecnico, questo…potrei cedere al mio giuramento, da questo lato…

 

JC – ritorniamo un po’ alla Pietra Filosofale…

 

EC – sì

 

JC – …Se la si dovesse raccontare a qualcuno che non sapesse nulla d’Alchimia…che non avesse mai avuto voglia di scoprirla…

 

EC – sì

 

JC – …come si potrebbe dire…la Pietra Filosofale per molti è la cosa, diciamo la cosa che può risparmiare… tutte le parole

 

EC – sì

 

JC – …è la cosa che può permettere di fabbricare l’oro…e può essere persino per ognuno, tra di noi, …è la cosa che ci permette di preservarci

 

EC – esattamente…

 

JC – …ed abbiamo tutti, da qualche parte, una Pietra Filosofale…ma, attenzione: la vera Pietra, quella che voi cercate…quella che è cercata da altri

 

EC – …sì…pardon…è la Medicina Universale…è quella che assicura una longevità straordinaria …a colui che l’ha ricevuta…è il Dono di Dio…Adeptus…riceve il …il…viene chiamato in quel momento, lo si chiama,…Adepto…colui che ha raggiunto, anche, no?…

 

JC – …voi non siete un Adepto…

 

EC – …non sono un Adepto, sfortunatamente…è questo che mi domandavate, forse…sì, è questo, ho capito bene…no, non sono un Adepto…

 

JC – …Fulcanelli lo era…

 

EC – …Ah, lui…bene…sicuramente…

 

JC – …ma Fulcanelli era questo alchimista che avete incontrato quando avevate quindici anni, credo dalle parti di Marsiglia…

 

EC – …sì, è esatto

 

JC – …e voi dite, da qualche parte, che quando l’avete ritrovato nel 1952…aveva centotredici anni

 

EC – …ma…come avete saputo questo…

 

JC – …ho letto questo su qualche cosa di vostro…e avete persino aggiunto: “aveva centotredici anni, ma sembrava della mia età”….e all’epoca voi avevate cinquantadue anni, visto che siete nato nel 1899…

 

EC – …sì, è esatto…allora, là…bene…non avrei osato parlarne, vedete, è lei….non altri che lei…mi ci costringete…no…no, ma…mi trovo spinto…

 

JC – …sì…

 

EC – …è molto vero…è molto vero….Fulcanelli, certo, era un bell’anziano…soprattutto quando voleva, mi ricordo, cenare a casa…quando ero all’Usine à Gaz, la famosa Usine à Gaz di cui abbiamo tanto parlato…sapete, è una vera storia….sì…(sorridendo)…sì…ebbene, era una persona anziana, un bell’anziano, ma nondimeno era anziano….che sorpresa…che sorpresa quando mi sono trovato davanti a lui…davanti ad un uomo…che aveva la mia età…avevo ancora, in ogni caso ero ancora solido…nel ‘52…sì…evidentemente…

 

JC – …ma aveva veramente centotredici anni

 

EC – …mi aveva dato del tu, mi ha detto esattamente: “Mi riconosci?”…questo, mi sono ben guardato di restituirgli la domanda…sì, non so perché…e mi disse: “Mi riconosci?”…ah, pensate…ne ho fatti tanti di ritratti…ero…bene, non mi do …eh…non mi copro di lusinghe, ma me ne intendevo per fare un ritratto accademico…

JC – …uh…

 

EC – …ebbene…è un po’ come il bambino, il bambino che diventa grande, che diventa un uomo…riconosciamo il bambino che abbiamo conosciuto nell’uomo che ritroviamo…che ritroviamo improvvisamente, addirittura…lo riconosciamo…ma il contrario…l’anziano che abbiamo conosciuto…nulla succede al bambino che non succeda all’anziano, in fondo (non che non succeda di più al bambino che all’anziano, in fondo)…e che rivediamo come se avesse rimontato il tempo…riconosciamo ogni tipo di cosa del viso…le orecchie, la forma, l’impianto dei capelli…verso il grigio, certo…ma ..che erano neri…bene, voi mi direte….avrà potuto tingerseli…no, era proprio lui, era proprio lui…non ho visto, non ho potuto vedere se aveva proprio dei denti nuovi…vado lontano, ma nell’insieme….che portamento, ah…

 

JC – …è morto?

 

EC – no…no…certo che no…

 

JC – quanti anni ha, oggi?

 

EC – …ebbene, salvo errori, avrebbe centocinquanta…vediamo…non mi sbaglio….era del 1839, lo sapevo…non me lo ha mai detto, ma lo sap…sì, me l’aveva detto insomma…molto incidentalmente….allora, oggi ha centotrentanove…

 

JC – …centoquaranta anni

 

EC – …sì, centotrentanove anni…sì…sì,sì…sì…lo saprei se fosse morto, lo verrei a sapere…ma il tempo non conta…lui vive nel presente…l’Adepto vive nel presente…il presente ci è rifiutato, a noi…

 

JC – ma voi siete al di là del reale?

 

EC – …sì

 

JC – …perché solo il meraviglioso è vero, a quest’effetto…

 

EC – ah, questo…avete ragione…è una…è proprio la verità…non c’è nulla di più vero del meraviglioso…e vado più lontano; sono di fatto nel presente…

 

JC – …sì…

 

EC – …per noi…le parole che pronunciamo in questo momento, lei ed io, non appena escono dalle nostre labbra sono nel passato…non abbiamo che il passato per noi…è la speranza, la speranza…tra i due, il presente…ma non esiste che nella coniugazione…una sorta di ‘taglio’ matematico, insomma…

 

JC – E voi pensate, Eugène Canseliet, che l’Alchimia è ovunque attorno a noi…voi la dite, per esempio, molto presente e come un fermento di una Grande Opera letteraria…

 

EC – …sì…

 

JC – …che l’inverno, per esempio…

 

EC – …sì…mi avete letto bene…avete letto Fulcanelli…

 

JC – …sì, vi ho letto, ho letto Fulcanelli, sì…

 

EC – …è bello, questo…sì…ah, sì…

 

JC – …ma no, perché…c’è veramente tutta una litania di domande in tutte queste opere…

 

EC – …ah, pensate, pensate…

 

JC – …e mi domando se voi viveste a lungo, voi, Eugène Canseliet…e voi pensate che vivrete a lungo, poiché voi siete eterno…dunque…(sorridendo)…insomma, nel vostro spirito…

 

EC – …Ah, sì…ci conto proprio

 

JC – …nel vostro spirito…

 

EC – …morirò se non trovo la Pietra…

 

JC – …allora, giustamente…

 

EC – …bisogna che arrivi alla fine dell’elaborazione…

 

JC – …chi l’ha trovata, questa Pietra?…

 

EC – …Oh…storicamente, è provato…è provato…ma evidentemente ho la certezza poiché, perché…se ho tanta certezza è perché sono stato vicino a Fulcanelli…vediamo, Fulcanelli…com’è possibile?…un po’ prima dunque non ne parlavamo qui al microfono, ma ne dicevamo qualche parola…

 

JC – …sì…

 

EC – …un po’ prima…noi parlavamo…eh….di…della sua personalità, che non svelerò mai…non è possibile…soprattutto io…

 

JC – …non è il suo nome, Fulcanelli…

 

EC – …ma no, è uno pseudonimo…

 

JC – …voi conoscete il suo nome?

 

EC – …sì…ah, no, non lo conosco…

 

JC – …Fulcanelli….c’è vulcano, sicuramente nel suo nome…

 

EC – …sì, Vulcano…sì, è cabalistico…

 

JC – …sì…

 

EC – …eh…Eliòs…Elia, Sole, no?

 

JC – …c’è del nero, anche …

 

EC – …come?…

 

JC – …c’è del nero anche nel suo nome, no?

 

EC – …no…perché?

 

JC – …no?

 

EC – …non c’è, come nome..

 

JC – …come in Alchimia?

 

EC – …Ah…vale a dire che la Grande Opera inizia con il periodo nero…ma la Grande…l’Opera al nero, per esempio, di cui ha parlato questa persona…eh,Yourcenar…Madame Yourcenar…

 

JC – …Marguerite Yourcenar…

 

EC – … Marguerite Yourcenar…e mi ricordo anche di aver dato la mia opinione davanti alle telecamere, ma non so più quanto tempo fa…ma questo non esiste…e poi il suo libro…non c’è nulla, là dentro…l’opera al nero non esiste…c’è l’opera al bianco e l’opera al rosso…l’opera al bianco è quella che conduce alla medicina al bianco…che si rapporta, che riguarda, che concerne…specialmente le donne….la Grande medicina è quella che è al rosso…raggiungiamo il rosso…il puro dei puri, pur puros

 

JC – …si comprende subito che c’è in ogni caso un linguaggio dell’alchimista…bisognerebbe quasi, se si vuole condurre, se si vuole condursi bene, bisognerebbe quasi fare l’analisi di tutte le parole…eh…perché per prima cosa ci sono tutti i simboli…

 

EC – …Ah, sì…

 

JC – …bisognerebbe essere quasi un iniziato…bisogna dire subito che è un’Arte…

 

EC – …certo…

 

JC – …che è un’Arte iniziatica…

 

EC – …è un’Iniziazione…sì…la Forza dei Forti…è divertente, vi avevo parlato subito del Libro Muto, che ho commentato…non era mai stato commentato…sì, c’era una Hpotypose fatta (sul libro), di Dujols, Pierre Dujols…che si prende per, …si vuole che sia Fulcanelli…ma non è lui…ma no…allo stesso modo si vuole che …che Fulcanelli sia Champagne, Julien Champagne, l’illustratore

 

JC – …sì…

 

EC – …Ma no, non è possibile…è un uomo, era un uomo considerevole…non ne parlo, ma perché non parlare di tutte le persone di alto livello nella società che lo hanno conosciuto alla fine del secolo scorso, e all’inizio di questo…perché nessuno ha parlato…eppure…frequentavano quanto basta De Lesseps…ho incontrato da lui Panleveé, tanti altri…

 

JC – …Curie…

 

EC – …e altri….ah, Curie…ah, non io…era morto…

 

JC – …Fulcanelli…

 

EC– …Oh, era un amico intimo di Curie…di Pierre Curie…e di Bremont….non mi ricordo più bene se Bremont…se era lui che lavorava con lui…e Grasset d’Orcet…lo conosceva bene…ah, sì…sì…senza dubbio l’aveva conosciuto anche Mahamud Muktar Pacha…questo diplomatico, filosofo, che era Ambasciatore della Turchia a Berlino nel ’14…

 

JC – …non era il fratello del Re …

 

EC – …Ah, ne ho conosciute tante di cose, là…

 

JC – …fratello del Re d’Egitto…

 

EC – …era il Re….era il fratello, pardon, del Re Fohuad…

 

JC – …sì, era lui…

 

EC – …poi zio, per alleanza, di Farouk…era un uomo straordinario….mi ha proprio detto: “Ho visto la trasmutazione a Costantinopoli…molte volte…”

 

JC – …ma voi, Eugène Canseliet, avete un laboratorio a casa vostra?…un fornello?…avete provato…

 

EC – …Ah, sì, certo…

 

JC – …so che l’avete…ma avete sperimentato la trasmutazione dei metalli, avete trovato, avete fabbricato un po’ d’oro durante la vostra vita?

 

EC – …sì…ma…

 

JC – …oltre al resto…

 

EC – …ma è troppo lungo, è troppo lungo…

 

JC – …ma sareste capace?…

 

EC – …è un particolare…sì…ah, ma è una bel successo di laboratorio, perché, attenzione, l’oro fabbricato non appare per tracce…quasi quasi indiscernibile….ah, no…ah, no…là, è per decine di grammi….ah, non un segreto, l’ho dato…ho dato il procedimento, non completamente…ma tutto si basa sulla surfusione….quale mistero è la surfusione….come hanno fatto a non pensarci…si parla…si parla….della bomba…che si fabbricherebbe su di un fornello a gas…non bisogna ridere di questo…a partire da un minerale che non è costoso…non è costoso…

 

JC – …si può fare tutto?

 

EC – …si può fare tutto…ma, soprattutto, non con violenza…non con la violenza.

 

JC – Quale minerale impiegate?

 

EC – …Ah…eh…Oh, l’ho detto a sufficienza…diciamo, lo ripeterò, ancora, ciò che ho detto…è il Piombo Filosofico…o l’Antimonio Filosofico…è quello che, tra i due, fabbrica meglio lo smalto, il famoso smalto…gli smalti…del blasone. Si possono fare dei begli smalti…

 

JC – Ma l’Alchimia, come diceva Renè Alleau, è la  ‘tesi pura’ del sapere esoterico…

 

EC – …Ma sì,…sì…

 

JC – …dunque siamo da qualche altra parte…e voi…

 

EC – …siamo da qualche altra parte…

 

JC – …voi sapete che non possono seguirvi in molti sul vostro cammino. E’ perché non sono stati iniziati, o perché si impediscono di essere iniziati…

 

EC – …eh….vi dirò…quel che credo, ma è una risposta a quel che mi state chiedendo,…questo viene dall’individuo…no?…colui che è già…eh…spinto dal desiderio di operare, di lavorare al fornello…non impiego neanche questa grande parola: laboratorio….sono piuttosto i lavori connessi…ma la Grande Opera richiede soprattutto un forno; parlo della Grande Opera per via secca…ebbene, dicevo che colui che ha il desiderio di fare, è toccato dalla Grazia…da una Grazia particolare…è una Grazia….molto vera, realmente…

 

JC – …Ma allora, voi cercate…

 

EC – …Pardon, …io….sento

 

JC – …continuate, continuate…no, continuate, continuate…eravate su uno slancio…

 

EC – …sì…è talmente…è talmente vasto…talmente vasto…che cosa dicevo?

 

JC – …No, allora…volevo domandarvi…

 

EC – …sì, chiedetemi, sì…

 

JC – …come…come considerate il vostro cammino, visto che siete nato a Sarcelles…siete figlio, credo, di….di un muratore…

 

EC – …sì…

 

JC – …non so se avete fatto degli studi particolari…

 

EC – …un Compagnon, era un Compagnon…

 

JC – …un Compagnon, eh?…

 

EC – …sì…

 

JC – …avete fatto degli studi avanzati ?…

 

EC – …Oh, soprattutto vicino Fulcanelli…sapete, questo non era la Maturità (Baccalaureat),  essere vicino a Fulcanelli…sì…

 

JC – …no, che ci fosse un arricchimento personale…

 

EC – …Oh…d’altro canto, non per niente non ho timore di dirlo nelle mie opere, persino di ripeterlo,…non sono che un vecchio ‘étudiant’, non di più …non so più chi è stato a…eh…ah, beh, credo che fosse Michel Chevreul che lo diceva…sono un vecchio ‘étudiant’, e compieva cent’anni…il vecchio chimico…

 

JC – …e voi studiate sempre…

 

EC – …Ah, sempre…sì…per…ma bisogna proprio…l’Alchimia vi spinge…perché è universale…l’alchimista la vede ovunque…è diplomatica, proviene dalla diplomazia…è nei blasoni, è dovunque…

 

JC – …Ma quello che vi ascolta…

 

EC – …evidentemente nella decorazione, che sia dipinta o scolpita …delle Cattedrali, delle Chiese, che sia Abbaziale o Cattedrale…e nelle….e nelle dimore particolari….avete, per esempio, i dipinti straordinari del Castello di Pléssis-Boureè…non le conoscete?…

 

JC – …no, ma vi ho letto…

 

EC – …Ah, bene…voi…

 

JC – …avete potuto parlare di questa bella sala del quindicesimo secolo…

 

EC – …Ah sì…

 

JC – …e avete trovato?…

 

EC – …e avete i ‘Due Luoghi Alchemici’?…è lì che avete…

 

JC – … sì…sì…

 

EC – …ah, l’avete…ah, bene…bene…

 

JC – …e voi paragonate con qualche altra cosa…fate un paragone…in relazione con questo Castello…

 

EC – … sì…perché è…è una…è una magnificenza…sono….sono delle piccole pitture su legno, del quindicesimo…ma in uno stato di conservazione straordinario…è un soffitto…cioè, è un soffitto a cassettoni, a compartimenti,…eh…dipinti all’occorrenza, qualche volta scolpiti come a Dampierre-sur-Boutonne…come anche all’Hotel Lallemant, a Bourges…

 

JC – …e vi avete trovato dei simboli…

 

EC – …sempre…sempre gli stessi…

 

JC – …quali?

EC – …Ma lo stesso simbolo, lo stesso filo…eh…si ritrovano gli stessi simboli che hanno, sempre, la stessa portata…questo filo d’Arianna, attraverso il labirinto…questo labirinto che d’altro canto era sempre raffigurato nelle Cattedrali, lo troviamo anche ad Amiens…e che è altrove…

 

JC – …Allora, quelli che vi ascoltano, Eugène Canseliet, che sentono quel che dite in rapporto a Fulcanelli…bene,…dite di Fulcanelli, “l’avevo incontrato che aveva centotredici anni, sembrava avere la mia stessa età”…eh…

 

EC – … sì…ah, questo era…

 

JC – …e mi sono esercitato nella fabbricazione della…può pensare che si tratti di Magia Nera…

 

EC – …Oh no, oh no…

 

JC – …no, quello che non vuole capire…

 

EC – …non sanno…gli ignoranti, allora…

 

JC – …Ma sono veramente ignoranti?…

 

EC – …Quello che state dicendo in questo istante, è come dice il Vangelo…che hanno orecchie per non ascoltare, che hanno gli occhi per non vedere…

 

JC – …Ma possiamo rinfacciargli di non saper guardare…

 

EC – …Ma no…bah…no…non possiamo volergliene….per quale motivo…bah…bisogna…lo stesso Cristo chiama a sé i piccolini…i ‘parvulos’…li chiamiamo i ‘parvuli’, no?…ebbene…questi non sono dei bambini…sono quelli che hanno l’anima di un bambino…l’Alchimia richiede attenzione, molta purezza…ah, no…non voglio farmi passare, eh, come un essere ineffabile…no…no…no, ma in ogni caso…in ogni caso…le operazioni, non potete…alchemicamente, cioè filosoficamente,…portarle a termine con successo…se non siete al diapason con i vostri materiali…e…vedete…non esiste una migliore definizione…e…allo stesso tempo è più corta…di quella che dà Martinus, Martino Rulando nel suo Lessico d’Alchima, Lexicon Alchemiae…no?…dice questo:…oh, è latino…ve lo dico in latino…ma…ma lo si comprende immediatamente…

 

JC – …lo tradurrete, comunque…

 

EC – …quando non lo si sa…”Alchimia est…”…l’Alchimia è…”impuri separatio”…la separazione dell’impuro, ‘impuri’ è un genitivo…”a substantia puriori”…dalla sostanza…più pura…’puriore’…sapete, c’è il genio della lingua lì dentro…ma si capisce bene…la materia, la sostanza…

 

JC – …L’Alchimia separa il puro dall’impuro…

 

EC – …come?…

 

JC – …L’Alchimia separa il puro dall’impuro…

 

EC – …sì…esattamente, poiché…la sostanza non è mai sufficientemente pura…ed in fondo, la Pietra Filosofale…è la…è la…è la materia spinta a…quasi al piano spirituale, perché sapete…ora, è ciò che dice la Scienza, è nella verità…ed è senza dubbio anche – attenzione – quello che riporta all’Alchimia….che si sia improvvisamente persuasi che gli antichi non erano così bestie come li si credeva, e che i trattati di Alchimia …che formano tutto un Corpus…una biblioteca straordinaria che sfortunatamente non è stata interamente tradotta…occorre il più possibile conoscere bene il Latino…ma insomma…

 

JC – …e voi come l’avete imparato il Latino?…

 

EC – …Ah, bah…con…con le grammatiche del Petit…dell’Abate Petit Mangin…

 

JC – …da solo?…

 

EC – …Ah, no…all’inizio avevo il Professor Lecam…sì…a Charlemagne…ma alla fine,  ho letto spinto da solo…sì, e poi a quell’epoca…a quell’epoca…un baccalaureato, superiore, Lettere Latino Greco, sapete…

 

JC – …era un vero baccalaureato…è questo…

 

EC – …Ah sì…sì…

 

JC – …non è più così, a vostro avviso?…

 

EC – …Ah, no…ne ricevo di lettere…sì…però non voglio…non voglio criticare questo lato…sì…

 

JC – …Insomma, che cosa non si è detto sull’Alchimia…che a volte ho sentito che è una variante della stregoneria…e voi l’avete sentito come me…

 

EC – …Oh, non l’ho sentito, no, ma lo so. D’altro canto Fulcanelli non lo ha nascosto…

 

JC – …sì…

 

EC – …avete visto, ha fatto un capitolo a proposito…sì…non capivamo bene…ah, mi ricordo, mi ricordo…e’ qualcosa di …è talmente considerevole che si fanno delle digressioni malgrado sia…insomma, dialoghiamo…avreste di fatto dovuto riportarmi sulla strada, no?…sì…mi ricordo di essere stato in tribuna davanti un film di Decaux (Alain)…allora c’era un professore là, non di chimica minerale, ma di biologia…ma un uomo sapiente…e poi cortese, molto gentile…ma…era convinto, no?, che l’Alchimia, se la andava rapidamente a mettersela in tasca…ma l’alchimista ha fatto Storia dell’Alchimia… e Storia della Medicina…non è nel programma…ed è per questo che quando ha detto: “…ma non è possibile, la coppelazione non esiste”…quando Geber la descrive magnificamente, fino alla piccola coppella, in cenere d’osso…alla fine fa una ‘réunion mortiére’, con…con della gomma arabica…sapete, le famose piccole coppelle che…che fanno sì che si estragga l’oro allo stato più puro, anche l’argento…sì….xxx per metodo diretto…e poi conosceva l’inquarto, conosceva l’inquartazione…la partenza…ma no, tutto questo…non c’erano soperchierie possibili…se vi dicessi…se vi dicessi…che al giorno d’oggi…impariamo meglio, comprendiamo meglio la Chimica attraverso le opere di chimici antichi che di quelle che si fanno oggi…avevano spinto l’osservazione in un modo straordinario…guardate la …la Chimica di Leméry, per esempio…rivista da Baron…questo ci fa sentire un senso della Chimica molto vicino all’Alchimia…

 

JC – …Eugène Canseliet, per essere un buon alchimista, infatti, bisognerebbe avere una conoscenza molto approfondita di tutta la Chimica fino al XVIII secolo, visto che non riconoscete la Chimica moderna…

 

EC – …Ah, ma c’è del buono…

 

JC – …sì, ma alla fine…

 

EC – … ma no, non possiamo criticare le scoperte della Chimica Fisica…che è un peccato…e questo è…oh, ci arriverete senza dubbio…può essere che conosciate, forse già conoscete, ‘La Gnosi di Princeton’ …credete che non vi farà drizzare i capelli in testa?…sin dalle prime righe?…quando si considera come dei bambini i sapienti Yankee…si divertono come bambini…quale gioco pericoloso…aaaah…è vero che c’è il Gioco dei Bambini, il ‘Ludus Puerorum’ nei trattati d’Alchimia…ma questi sono dei bambini saggi…ed è per mostrare quanto al fondo la stessa verità di laboratorio viene ottenuta nella più grande semplicità…

 

JC – …dunque ritenete che i sapienti sono i bambini pazzi…

 

EC – …ahhhhh…sì…sì, è pericoloso…guardate…e vi è anche un velo che deve essere tolto…si parla di ogni inquinamento…perché non ci si parla di quello delle onde…credete che le onde erano là, in attesa che l’uomo ci facesse i giochini, che ci giocasse…eh?…oh, a livello della televisione, a livello della radio…no…sulla scala della Terra, cioè a quella del mondo…ma c’è il Radar…ma ci sono queste onde giganti che si aggirano al di là della stratosfera…e che incessantemente, incessantemente, emette delle onde che non solo sono artificiali, ma parassite…disturbano…ciò che provoca che non ci sono più le stagioni, andiamo a cercare delle storie di cicli…era peggio questo week-end, quasi…no?…ma no…sono le onde che provocano le meteore…

 

JC – …il mondo è stato capovolto…

 

EC – …ah, è capovolto, è inquinato a questo livello…non parliamo altro di quello…di quello che vediamo…che tocchiamo, che quasi respiriamo…che gustiamo…ma anche quello lì conta…

 

JC – Quando penso, Eugène Canseliet, che siete nato a Sarcelles, che lì avete incontrato Fulcanelli…

 

EC – …sì…sì…

 

JC – …che avete anche…

 

EC – …e a Sarcelles è dove fu fatta la prima trasmutazione!…

 

JC – …xxxx dei segni…

 

EC – …lì Bergier si sbaglia…era informato, ma si sbaglia…

 

JC – …si tratta in ogni caso di una vita già ricca….avete già fabbricato il personaggio …c’è stato Fulcanelli che, voi pensate, ricorderà il nome di Eugène Canseliet?

 

EC – …ah, non so…Fulcanelli lo cancella…uh, no, può darsi non completamente…sono il suo unico discepolo…ah, c’era un libro di cui avevo l’incarico…e questo va…questo va con il resto…

 

JC – …incarico di?…

 

JC – …incarico di pubblicare, e questo gli fa chiudere la trilogia…ma me l’ha ritirato…arriviamo oggi ad un periodo critico…era intitolato…era un titolo in Latino, ma è facile comprenderlo…Finis Gloriae Mundi…Fine della Gloria del Mondo…ma l’ha ritirato…è un peccato…non ho dato che qualche nota che era al di fuori del pacchetto…il pacchetto che conteneva il manoscritto…manoscritto, eh?…veramente…e…era sigillato con la cera…all’esterno, e sotto qualche altro pacchetto, si trovava qualche foglio volante…interessante…che ho dato, visto che era sotto mano…quanto al testo vero e proprio, l’ho restituito…

 

JC – …e voi non l’avete letto…

 

EC – …ah no,no..no, ah no…

 

JC – …allora proprio voi, Eugène Canseliet, so che scrivete quotidianamente un diario…lo darete, dopo?…

 

EC – …ahhh…

 

JC – …perché…voi avete…non avete trovato la Pietra…

 

EC – …no…ma non dispero…

 

JC – …ma avete trovato tante altre cose che possono condurre alla Pietra…

 

EC – …qui, dobbiamo dire qualcosa a proposito di quello verso cui, d’altro canto, mi state conducendo…

 

JC – …sì…

 

EC – …sarebbe un peccato…che non lo dicessi…è che l’alchimista…e che è il vero Fisico-Chimico, attenzione…lui, lavora nella….eh…senza violenza, senza violenza…oh, occorre in ogni caso dare un certo colpo di fuoco ad un certo punto, ma infine…la veduta o maniera che impieghiamo, il procedimento che impieghiamo nella Fisica-Chimica, diciamo ordinaria…non è la violenza…e…questa…cosa vi stavo dicendo prima…vediamo…ah, volevo dirvi qualcosa…

 

JC – …sì, avevate iniziato a dire…vi confiderò un segreto, che può darsi faccia sì che…

 

EC – …xxxx ciò che monta allo spirito…è una folla di digressioni…è difficile…beh, è poco importante…

 

JC – …ma certo bisogna considerarlo talvolta, perché voi siete talmente lontano, voi siete talmente da un’altra parte, siete talmente poco con il mondo ordinario, che…

 

EC – …ah, questo…

 

JC – …da consideravi un illuminato, no?

 

EC – …ahhhh….oh…che io sia illuminato…non lo penso…nell’accezione che si dà al sostantivo ordinariamente…no…no, ma vi è una certa illuminazione, in ogni caso…perché non bisogna dimenticare , è molto vero…che…che tutti i trattati d’Alchimia lo ripetono all’infinito…il Mercurio dei Filosofi, che non è il mercurio dei nostri termometri, cioè il ‘vif argent’…d’altronde, lo chiamano l’ ‘argent-vif’…

 

JC – …il mercurio…

 

EC – …il Mercurio…è uno specchio in cui il Filosofo vede tutta la Natura allo scoperto…ed è piuttosto vero…ed è vero alla lettera, si potrebbe tentare di spingere la purificazione così lontano…che si arriverebbe…che si arriverebbe a percepire grazie alla vista…bene, è quello che già si fa, certamente…ma…ma i fenomeni sarebbero ancora più precisi…ah sì, ecco…ecco qualcosa che ho constatato al laboratorio; mi stavo dedicando ad una …a delle separazioni…ordinariamente vi è una buona fusione, qui…

 

JC – …separazioni di cosa?

 

EC – …beh, sì…la separazione della Luce dalle Tenebre…in fondo, vi sono degli ind…la Grande Opera è una …una ontogenesi…una ontogenesi…c’è…un maschio, una femmina…bisogna che tutti e due producano un piccolo bambino…la femmina è mercuriale…il maschio è igneo, lui…l’uno è mercurio, l’altro è lo zolfo…lo zolfo, non lo zolfo dei cannoni, naturalmente…né lo zolfo in polvere…in fiori, come lo si trovava …forse non più oggi, presso i…i venditori di colori…no?…ebbene, è dall’accoppiamento dei due, come vi dicevo, che nasce il bambino chimico…della… della…

 

JC – …è la Pietra Filosofale!

 

EC – …è la Pietra…sì…sì…esattamente…ma è per dirvi…questa non è, non è una distruzione…al contrario, è una sintesi. L’alchimista lavora grazie alla sintesi.

 

JC – …ma, Eugène Canseliet, a chi lascerete questa eredità…

 

EC – …sì

 

JC – …avrete dei ‘delfini’…

 

EC – …ah beh, ho mia figlia…ah, non ne ho ancora…

 

JC – …lei lavora con voi, vostra figlia?

 

EC – …non posso dire che…sì, in ogni caso…sì, sì, certamente…ma non del tutto, non del tutto….non è…non è la discepola…non è…non è un’allieva…occorre trovare l’individuo…

 

JC – …ma avete l’impressione di essere stato capito, perché siete molto seguito, ricevete lettere dal mondo intero….vi si fanno domande…qual è la domanda ricorrente…

 

EC – …Ah, bene…è molto…è molto logica…ve l’ho sempre detto…non ricevo…ricevo molte lettere, certo…un pacco, un pacco enorme…ma con zero virgola…non ho lo zero virgola zero zero un millesimo per cento di stupidaggini…ah, tutto è ben diretto nella stessa direzione…mi rendo conto che è una eccellente lettura…eh…sì…e…è sempre nella stessa direzione…di…del lavoro…della Grande Opera…l’elaborazione…per la maggior parte è questo…molti, anche, restano al livello libresco…a livello speculativo…si spera in un’Alchimia spirituale…non sono contro…d’altronde, d’altronde…senza spiritualità non c’è possibilità di riuscita al laboratorio, questo è certo. La tale operazione…che faccio…una separazione…la farei…molto bene…io, davanti…un eccellente chimico…abile…rotto…rotto alle manipolazioni…lui avrà lo stesso crogiolo, gli stessi materiali…cioè i due individui minerali di cui vi parlavo, il minerale bruto da un lato…il metallo dall’altro…che è maschio…poi il sale adiuvante, che unisce i due…tutto verrà ben mescolato…lui tenterà la separazione, non vi riuscirà.

 

JC – …ma voi, voi…

 

EC – …è stato il caso davanti Mamohud Muktar Pacha, che è scoppiato in una risata nervosa in questa piccola camera del VI° (NdT: piano)…d’altro canto non era fatta per organizzarla…poter, sì…sì…salire questi sei piani su una scala che…che già allora mi tagliava le gambe quando ero robusto…eh…sì, ma sì…

 

JC – allora…voi parlate, a più riprese, e ne avete parlato, Eugène Canseliet…la Grande Opera…come la si potrebbe definire…

 

EC – …ebbene…la Grande Opera è una serie di operazioni…è una sorta…ah, come…è una specie di balletto, no?…tutto è bello, tutti…tutti…è l’arte della Musica…d’altro canto la chiamavano l’arte della Musica, gli antichi; è la Grande Armonia…occorre restare nell’armonia…è per questo che l’alchimista, ci ritorno, lavora in accordo…con il cosmo, ed è anche perché noi siamo tanto gli alchimisti…ed in ogni caso non ho fatto poco lavoro e chi se già ne intende…e chi, certamente, certi non ci credevano all’inizio, si persuade che dall’istante in cui il Cielo notturno non è sereno, che è agitato, che è ingombro, a fortiori se è completamente coperto…non permette nulla…se non di restare nella Chimica…tutto è semplice.

 

JC – …ma la ‘chose’ per compiere la Grande Opera…dove si trova?… è forzatamente in sé…

 

EC – …ah sì…ah, ma sì…voilà, ritorniamo con voi…alla fine mi fate ritornare all’Alchimia spirituale…occorre questa necessità d’armonia, d’intimità con la materia…altrimenti è veramente il combattimento tra il Cavaliere ed il Drago…ed è pericoloso…è pericoloso…perché bisogna rendere la materia Filosofica…c’è un’assazione che è molto lunga, e che cambia tutto, e che non è conosciuta…

 

JC – …ma è…ma è…

 

EC – …nell’”Alchimia spiegata sui suoi testi Classici” non ho dato nulla che non sia vero…ah, sì…

 

JC – …ma, Eugène Canseliet…è…

 

EC – …voi non avete… è un peccato…

 

JC – …è un atto d’ottimismo…perché qualcuno che è triste, potrebbe andare in queste profondità ed aver paura, per esempio, di perdere la vita…ed inventarsi, in quel momento, degli altri universi…e non più aver paura di lasciare questo mondo…

 

EC – …Oh, beh…non bisogna aver paura di lasciare questo mondo, certamente…ah, questo può condurlo a questa concezione, che è quella buona…cioè, la trasmigrazione dell’anima…e nulla lo prova prima…e nulla lo prova prima …la verità della trasmutazio…della trasmigrazione, pardon…della trasmigrazione, che è una trasmutazione, certamente…ma alla fine diciamo, in più, quella a cui credevano i nostri antenati…i Galli, è proprio Cesare che lo racconta…sì…

 

JC – …potreste scrivere un’altra opera, alla fine, che sarebbe il seguito di Fulcanelli…che potrebbe intitolarsi ‘Le Nuove Dimore Filosofali’…ci sono delle nuove dimore…ci sono delle nuove Dimore…da trovare?

 

EC – …Oh…se ne trovano…certo…pro (?) Fulcanelli, oggi…bene…egli conosce tutto…è bello…poiché l’Adepto riceve la Scienza infusa, ha il Dono…egli entra…sul piano divino, è quello che non possiamo percepire, né raggiungere soprattutto…non possiamo farci un’idea di Dio, piuttosto che…ma no, non è possibile….sì….questa…questa concezione…ed è proprio per questo, vedete, che non comprendo….è qui l’universalità dell’Alchimia, la caratteristica di universalità….questa…questa…questa campagna insidiosa che prende piede, che certamente si intensificherà…di imporci la cremazione….nulla di più orribile…è necessario…è un’Alchimia questa, attenzione….è necessario che passiamo, affinché la morte sia una nascita, occorre passare per la dissoluzione…sempre accompagnata da una putrefazione, …è il nero questo, veramente…ed è per questo che ha valore…

 

JC – …la cremazione è un non-sense per voi?

 

EC – …oh, assolutamente….assolutamente…la Chiesa…persino all’Inquisizione ripugnava molto, d’altronde prima si uccideva…ma…era il supplizio dell’eretico…voi sapete che era proibito dalla Chiesa, perché veramente era il Sale di Cristo…non la Chiesa attuale, naturalmente, che permette ogni cosa…

 

JC – …ma…voi dite da qualche parte che l’Alchimia è la chiave della Massoneria…voi siete Massone?…

 

EC – …ah…no, non sono Massone…io non sono Massone…no…no…sono Fratello d’Heliopolis, Cavaliere Fratello d’Heliopolis…

 

JC – …della comunità d’Heliopolis, la Fraternità…

 

EC – …Fraternità, sì, sì…sì, sì…è vero…Fratello Cavaliere d’Heliopolis…devo sempre accompagnare la mia firma, soprattutto quando ha un carattere di solennità, naturalmente…

 

JC – …dunque voi fate parte, in qualche modo, di una certa setta…

 

EC – …no, non di una certa setta…non è nemmeno una setta…è…Sono i veri Rosacroce….sono Invisibili, si qualificano Invisibili perché comunicano senza riunirsi, comunicano tra di loro senza che ci sia una riunione…perché sono onnipresenti, hanno l’ubiquità…l’ubiquità divina…sono nel presente…oh, come ne parla bene Don Chisciotte di questo…

 

JC – …ma l’alchimista è un credente, lo è d’altronde per forza di cose…

 

EC – …oh, profondamente…occorre avere la Fede per intraprendere la Grande Opera…poiché è proprio la Grande Opera che vi porterà la certezza che Dio esiste…l’Alchimia, …ma è l’accordo della Scienza…l’accordo ritenuto impossibile, della Scienza e della Religione…l’Alchimia è la Scienza con una Grandezza…maiuscolo, senza giochi di parole,…sì, sì…

 

JC – …ma esiste, Eugène Canseliet, presso l’alchimista una preoccupazione dell’esistenza, un bisogno dell’esistenza che l’allontana obbligatoriamente dalle banalità…

 

EC– …ah, sì..

 

JC – …voi non vi preoccupate delle piccole cose della vita, siete altrove…

 

EC – …ah, c’è il temporale…che ha le sue esigenze…

 

JC – …sì, è una chance di poter approfittare di questa felicità di essere altrove, no?

 

EC – …eh, sì…questo vi conduce altrove…molto verosimilmente…c’è un altrove…se vi dicessi…se vi dicessi…quando ho rincontrato Fulcanelli nel ’52…là ho avuto la prova, la prova visiva…la sabbia che scricchiola sotto le scarpe…i bambini che giocano…le loro calze…i costumi…c’è un’intera società che vive – in questo momento -…non una società fatta così…intendo una società umana, che vive su un altro piano rispetto al nostro…

 

JC – …e altrove?…

 

EC – …ah, non so…

 

JC – …vicino a noi…

 

EC – …vicino a noi…vicino a noi…questo è certo…è una certezza…

 

JC – …vale a dire che abbiamo dei pianeti vicino a noi…

 

EC – …come ?

 

JC – …cerchiamo i pianeti molto in alto, molto lontano…e siamo circondati da pianeti…

 

EC – …ma…ma…ma i famosi…i famosi…diciamo…quelli che si chiamano Ufo…

 

JC – …sì…

 

EC – …ma sono….sono le onde disturbate che fanno questo…

 

JC – …voi non credete agli Ufo…

 

EC – …ma no…

 

JC – …niente dischi volanti, eh?…niente veggenti…

 

EC – …ma no…ma no…ma no…oh no…sono dei nodi luminosi…è il chiasso delle onde che fa questo…ma io lo so bene, perché come l’eclisse di Luna, per esempio, che si inscrive alla superficie del bagno…ma…abbiamo di questi lampi, ma sono certo che si guardasse al Cielo nello stesso tempo in cui appare questa sorta di corrugazione nel crogiolo…ma vi vedreste l’Ufo?…

JC – …ma Eugène Canseliet, vi stupite talvolta che i chimici non riescano a comprendervi…ma non fate nulla per aiutarli, per amarli, perché avete scritto una volta…i chimici sono degli alchimisti mancati…

 

EC – …non ho detto questo…

 

JC – ah sì, sì…sì, sì…

 

EC – …ah, no…

 

JC – …sì, sì…grosso modo…sì, sì…

 

EC – …ah, no…ahhhhhh, ne sono ben certo, questo non è possibile…l’ho scritto…

 

JC – …sì…

 

EC – …l’ho scritto…io.. che non ha visto quel che vedo…quanto meno in parte, non è possibile…oppure, allora, non sono curiosi…

 

JC – …hanno paura, forse…

 

EC – …ah, è possibile…soprattutto…soprattutto…non disturbare…non perdere la piccola cattedra dietro cui si è seduti e che comporta degli incarichi succulenti, degli emolumenti succosi, capite…ah, c’è il lato umano, temporale…sì, quello di cui non ho l’affanno di preoccuparmi…non che…non che io abbondi di ogni cosa…ma serve così poco….serve così poco…

 

JC – …bisogna ricordare in ogni caso, Eugène Canseliet, che quest’Arte iniziatica che chiamiamo Alchimia, era già importante in Cina…e questo parecchi secoli, parecchi secoli prima…

 

EC – …ah, sì…

 

JC – …avanti Cristo, almeno sei secoli prima di Cristo….non è stata un’invenzione di Fulcanelli….oh, non abbiamo parlato del Conte di Saint Germain…

 

EC – …ah, il Conte di Saint Germain…ma…aveva certamente la Pietra…ma sì…

 

JC – …sì?

 

EC – …ma sì…la storia…

 

JC – …è vivo oggi il Conte di Saint Germain, a vostro avviso?

 

EC – …ah, questo non posso dirlo…non l’ho mai visto…

 

JC – …non quello che si crede, eh?

 

EC – …ah, no…no, no…ah, sì…questa è una soperchieria…sì….no…ah, il Conte di Saint Germain…quando sorprese il vecchio Duca di Richelieu e che gli raccontava quel che era successo….aveva una sessantina d’anni…e….e gli nominò gli ufficiali di qualità che erano con lui, il vecchio Duca…ma…era sorpreso, certamente…e gli diceva…ma dunque chi siete…sembra che abbiate quarantacinque anni….ma sono contemporaneo di Gesù Cristo, diceva…ma per forza, vivente sul piano del presente…vivente nel presente…hanno obbligatoriamente conoscenza del passato e dell’avvenire , che tutti e due sono inclusi…

 

JC – …ma voi avete una chance su di me, Eugène Canseliet….perché verso il 2050…

 

EC – …sì…

 

JC – …è sicuro che vi rivedremo in questo studio per parlare con qualcuno che allora mi avrà già sostituito…

 

EC – …oh…non è una certezza…

 

JC – …sì…

 

EC – …ah,…non vendo la pelle dell’orso prima di averlo ammazzato…non è questione di morte a livello alchemico, naturalmente…ma, in ogni caso…il cammino…e…la stupidaggine…l’ignoranza degli uomini…impedisce precisamente che ci si dedichi tranquillamente all’Alchimia…

 

JC – …incontreremo un’altra volta Eugène Canseliet, perché il meglio passa troppo in fretta…è soltanto un inizio di conversazione…

 

EC – …ah…è

 

JC –…sessanta minuti insieme…

 

EC– …ah, di già!…l’ora è passata…

 

JC –  …ma sì…ma sì…sono le sedici e cinquantanove minuti…

 

EC – …oh…oh…

 

JC – …allora vorrei ricordarvi gli appuntamenti della settimana prossima…Lunedì parleremo di Yoga con Ian Nisbet …Martedì riceverò un giovane giornalista che forse conoscete, forse, se guardate la televisione…Brion Patrick xxxxx…Mercoledì parleremo proprio dei giochi, con un aggregato di storia dei giochi…i giochi

 

EC –…sì…è curioso…c’è…

 

JC – …il significato dei giochi…con xxxxxx

 

EC – …molto di ermetismo all’interno giochi…non posso credere che sia stato notato…vedremo!

 

JC – …vedremo…Giovedì un critico musicale Claude Samuel, e Venerdì passeremo l’ora xxxx…. perché dopo xxxx e xxxxx prenderanno questo posto a questa stessa ora per il mese di Luglio e di Agosto …e poi, se ne avete il tempo, appuntamento a domani sera…domani attorno alle venti e trenta per il ‘Grand xxxx’ con Herbert von Karajan e l’Orchestra Filarmonica di Berlino…Eugène Canseliet, grazie…sono ora le diciassette..

 

EC – Sono io che vi ringrazio.

 

Armes d'Eugène Canseliet

Armes d'Eugène Canseliet

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: