Eugène Canseliet – Intervista, 1964

Intervista a

E u g è n e C an s e l i e t

per ORTF

con Serge Hutin

27 Ottobre 1964

(Traduzione italiana e trascrizione: Captain NEMO – 2020 – Vers. Alfa_01)

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Alla conclusione di un filmato del 27 Ottobre 1964 (L’Alchimie, nella serie France Insolite) Serge Hutin – scrittore e divulgatore – presenta Eugène Canseliet come un suo ‘buon amico’, discepolo del misterioso Fulcanelli. Il filmato è realizzato nel Laboratorio di Canseliet a Savignies, Seine-et-Oise.

Voce fuori campo – “Così, lo scrittore Serge Hutin ha evocato Fulcanelli, l’iniziato, l’autore de Les Demeures Philosophales e de Le Mystère des Cathédrales, che ha affidato il suo sapere a Eugéne Canseliet, suo discepolo e commentatore?”

SH – “Signor Eugène Canseliet, voi siete un alchimista; e per un comune mortale un alchimista è un signore che vuol fare dell’oro. Eugéne Canseliet, voi avete fatto dell’oro?”.

EC – “Sì, lo so …. ordinariamente, l’alchimista è colui il quale ha fatto dell’oro; e la stessa alchimia è una scienza che ha come scopo la fabbricazione dei metalli preziosi; d’altronde questa è la definizione che troviamo nell’enciclopedia. Per parte mia, come ho detto nel mio libro, Alchimie, sì … ho fatto dell’oro, seguendo un metodo spagirico, ma non attraverso l’elaborazione filosofale propria … no … ma attraverso il procedimento chiamato ‘particolare’, come ve ne sono tanti … ve ne sono tanti, nei vecchi trattati … che ho estratto  da Blaise de Vigènere, nel suo trattato Du Feu et du Sel, …”.

SH – “… è affrontabile …”.

EC – “… no, non è redditizio, … perché, del resto, lo scopo dell’alchimia è sempre ‘maggior purezza’; … c’è una definizione dell’alchimia, … che è eccellente, … e che è quella che dà Martinus Rulandus, Martin Ruland, nel suo Dictionnaire d’Alchimie; dice questo: Alchimia est impuri separatio a substantia puriore; vale a dire, l’Alchimia è la separazione dell’impuro da ciò che è più puro.“.

SH – “L’alchimia è emarginata, possiamo dire che è in clandestinità; perché? É perché sovente essa è  associata alla magia e alla stregoneria?”.

EC – “… No … perché mai l’alchimia sarebbe in clandestinità? E soprattutto alla nostra epoca, non si è mai, che io sappia, perseguito un alchimista … a meno che, a meno che – evidentemente – che si dedichi alla frode, al raggiro; ma l’alchimista, per la sua stessa filosofia, non può essere né un falsario, e ancor meno un imbroglione …”.

SH – “Allora, qual’é il posto dell’alchimia nel mondo moderno?”.

EC – “Ah, è molto importante … essa è tanto più molto importante che, io credo, non per la sua resurrezione, poiché essa è sempre stata, ma … il favore che essa nuovamente conosce obbedisce ad una corrente cosmica, che gli antichi avevano ben percepito, vale a dire i suoi ‘universali’ … ed al momento attuale, vedete, io stesso … quando ho visto questo movimento che si sviluppa, questo movimento, questo rientrare in grazia dell’alchimia, avevo creduto ad un semplice prolungamento … in realtà no, si tratta di un movimento molto reale, profondo, e che aumenta sempre più, e che – ancor meglio – interessa soprattutto la gioventù.”.

SH – “Ma come spiegate questo entusiasmo per la chimica da parte dei giovani?”.

EC – “Si può pensare che vi sia un’insoddisfazione in questa gioventù, innanzitutto nell’insegnamento che riceve … la scienza che, diciamo, qualifichiamo come ‘ufficiale’, se vogliamo la scienza che viene insegnata mostra delle lacune, lacune che l’alchimia sta colmando; vi è un dominio che è deliberatamente rigettato, ignorato, … e … che è il dominio spirituale, un dominio che gente come lo stesso Einstein ha riconosciuto – persino attraverso le sue matematiche – un piano superiore, il divino, bisogna ben dirlo, Oppenheimer è arrivato anche lui [NdT – ad ammetterlo], vi è arrivato dopo la sua famosa bomba, … e oggi , oggi, cerca, continua a cercare la verità, … e giustamente quest’enigma che resta dietro, dietro le equazioni matematiche, equazioni che d’altro canto non arrivano che fino ad un certo punto, non sono più controllabili, e c’è un altro fattore che gioca, è questa sorta di abbandono delle forze spirituali … prendiamo … prendiamo in particolare la massoneria e la Chiesa, … vedete … la massoneria che cerca sempre il Verbum Dimissum, la Parola Perduta, … e … la Chiesa che sembra proprio stia per perderla, fors’anche con l’abbandono del rituale magico della Messa, l’abbandono del Latino,  a seguito di questo ricorso, questo ricorso all’ecumenismo … per far piacere …”.

SH – “Ma quali operazioni state effettuando in questo momento, nel vostro forno, nel vostro laboratorio?”.

EC – “Sono sempre le stesse operazioni, è ciò che il filosofo, lo stesso alchimista, eseguiva nei templi Egiziani, o nelle officine del Medio Evo; … e … l’alchimia è immutabile”.

SH – “Su un piano pratico, cosa può offrire l’alchimia al mondo moderno?”.

EC – “Porterà al mondo moderno l’equilibrio che gli manca, …”.

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