‘Era dal nulla uscito il tenebroso caos…’ – 3

The Earth is an heavy body, the Matrix of Minerals, because it keeps them occultly in it self, although it brings to light Trees and Animals. It is the Heaven wherein the great Lights together are rowled about and it sendeth down its virtues through the Air, unto inferior things; but in the Beginning all being confounded together, made a Chaos. Behold, I have just opened to them the truth; for our Chaos is as ‘twere a Mineral Earth in respect of its own coagulation; and yet notwithstanding is indeed volatile Air, within which the Heaven of the Philosophers is, in its Centre; which Centre is truly Astral, shining upon Earth with its Beams, even to the very superficies.

La matrice – la Mater – di ogni minerale in manifestazione è dunque, a sentir Philalethe, Terra; essa ‘porta alla luce‘ le specie Vegetali ed Animali, e tiene ‘occulti‘ al suo interno i minerali. Per questo, è naturalmente un ‘corpo pesante‘, nel senso che ha massa (sia in termini di Fisica che di Alchimia: cosa sia la ‘massa’ – ben diversa dal ‘peso’ – lo ha ben spiegato Newton all’inizio dei suoi magnifici Principia, sebbene con delle sottigliezze alquanto ermetiche che – lo dico con rispetto – sfuggono persino agli alchimisti più navigati ed esperti. Dimenticano, costoro, che Newton era un alchimista appassionato della Prisca Sapientia, l’unica fonte per una pratica alchemica avanzata come la sua; e forse ignorano che del suo secondo periodo alchemico, durato una decina d’anni spesi chiuso in laboratorio, non si sa quasi nulla. Ma di questo ho già parlato a iosa).

A tal ‘corpo pesante‘ – Terra – fa da naturale contraltare Cielo, nel quale sono ‘in revolutio’ i grandi Luminari, i quali ‘inviano in basso‘ le sue virtù, la vis, la forza (del Cielo, si noti, please …) attraverso Aria. Così, il sistema è costituito da Cielo sopra (con i Luminari, in moto: delle meraviglie del moto in Natura parlerò magari in un altro momento), Aria nel mezzo e Terra sotto. Manca Fuoco, pare: ma no, se ne è parlato nel Post precedente a sufficienza. Philalethe è un perfetto Scienziato di Natura, ed il suo metodo di trasmissione tradizionale è straordinario. Infatti, ora torna al protagonista di questo Capitolo: il Chaos; esso, lo ha già detto parafrasando in modo ammiccante le parole del Genesi, è costituito dai tre Elementi ‘confusi assieme‘. La ‘forma‘ del Chaos, di questo Chaos, è ovviamente determinata da quelle dei suoi componenti: il ‘nostro Chaos‘ – dunque ci si sta spostando sul tavolo del Laboratorio – è ‘come se fosse una Terra Minerale‘. Ma non è esattamente una ‘terra’, si tratta di qualcosa di diverso, pur simile nelle apparenze. Se il ‘nostro Chaos‘ appare come ‘terra’ a causa della sua coagulazione, nonostante questo è davvero Aria volatile, ‘all’interno del quale‘ (del Chaos) sta il Cielo dei Filosofi. Dove? … ovviamente, nel Centro. Ora è chiaro, per ciò che è stato sin qui comunicato da parte di Philalethe, che siccome il Cielo contiene i grandi Luminari (Sol e Luna) ‘in moto’, quel centro nascosto è ‘Astrale‘, assimilabile dunque al potere di radianza delle stelle (Astrum indica sia la dispersione spaziale, quanto la capacità di ‘dardeggiare’): per questa possanza, sempre secondo Natura, quel centro irradia Terra (quella terra ci sui sopra) con i suoi raggi, persino sino alla ‘vera e propria‘ superficie.

Paolo aggiunge qui una nota, più che preziosa: “Canseliet notava a questo proposito: ‘… il caos dei Filosofi è una terra minerale, più esattamente un solfuro, ma ciò che Fulcanelli non dice è che occorre rendere a questa materia bruta lo spirito di vita indispensabile e latente che possedeva nella miniera quando il Grande Principio la spingeva dal centro alla periferia.'”.

Beh, se su questo punto essenziale Fulcanelli ha taciuto, pare che Philalethe abbia parlato chiarissimo, seppur nel modo tradizionale: si può ‘intuire’ facilmente di cosa si tratti, ma in questo caso basta abbassarsi a leggere e studiare. Senza paraocchi, senza pre-giudizi. Con Joie.

Paradiso_Canto_31

ma già volgeva il mio disio e il velle,
sì come rota ch’ugualmente è mossa,
l’Amor che move il sole e l’altre stelle.

[Dante, Paradiso, Canto XXXIII, vv. 143-5]

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16 Responses to “‘Era dal nulla uscito il tenebroso caos…’ – 3”

  1. Doctor Anthony Mystero Says:

    Before their eyes in sudden view appear
    The secrets of the hoary deep, a dark
    Illimitable ocean, without bound,
    Without dimension; where length, breadth, and height,
    And time, and place, are lost; where eldest night
    And chaos, ancestors of nature, hold
    Eternal anarchy, amidst the noise
    Of endless wars, and by confusion stand.
    For hot, cold, moist, and dry, four champions fierce,
    Strive here for mastery, and to battle bring
    Their embryon atoms: they around the flag
    Of each his faction, in their several clans,
    Light-armed or heavy, sharp, smooth, swift, or slow,
    Swarm populous, unnumbered as the sands
    Of Barca or Cyrene’s torrid soil,
    Levied to side with warring winds, and poise
    Their lighter wings. To whom these most adhere
    He rules a moment: Chaos umpire sits,
    And by decision more embroils the fray
    By which he reigns: next him, high arbiter,
    Chance governs all. Into this wild abyss,
    The womb of nature, and perhaps her grave,
    Of neither sea, nor shore, nor air, nor fire,
    But all these in their pregnant causes mixed
    Confusedly, and which thus must ever fight,
    Unless the Almighty Maker them ordain
    His dark materials to create more worlds,

    MIlton, Paradise Lost, Book II

    Caro Capitano,

    aspettando la sua risposta, leggo con gran piacere la sua Lettura della Genesi.

    A tempo debito avrei alcune noterelle sulla seconda puntata, ma nel frattempo le passo questa delizia, certo di farle cosa gradita.

    E aggiungo, a mo’ di commento, qualche spigolatura:

    1) quando penso ai Quattro Elementi, ho sempre il nagging feeling che, per arrivare a comprenderli, sia cosa opportuna riflettere sulle quattro Qualita’:

    Fuoco Caldo e Secco, Terra Fredda e Secca, et cetera.

    Perche’? Ma perche’ quelle sono le qualita’, appunto, id est i qualificatori attraverso i quali possiamo comprendere l’ essenza degli Elementi…

    Orbene: ammettiamo un Caos in cui, giusta la Lectio di Milton, queste qualita’ siano mischiate. L’immagine e’ quella di una grande guerra, senza fine. Ognuno di questi “champions fierce” ha dei soldatini, piccoli atomi-semi che si accapgliano nel guazzabuglio (deformazione personale, ma mi vengono in mente le “particelle virtuali”, effiimere esistenze presto cancellate nell’ Oceano Primordiale, oops si dice vuoto…)

    A un certo punto l’Eterno mette in ordine qualita’ ed elementi, ma come? Attraverso il gesto divino per eccellenza, la SEPARATIO (http://biblehub.com/hebrew/914.htm) .

    Ma come si separano? Se lo si fa in due passi, o si separano rispetto al Calore (CALDO E FREDDO), o si separano rispetto all’ Umidita’ (UMIDO E SECCO)

    Poi magari, nel secondo passo, ha compiuto la SECONDA SEPARAZIONE, per SQUADERNARE GLI ELEMENTI, il Gran LIbro della Natura, in fine aperto. Questo Dio era un gran Separatore…..

    Saluti Mysterici

    AM

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    • Mio caro Doctor,

      il passo di Milton è ‘Marvelous‘, in ogni senso. A parte il genio ispirativo rarissimo che lo animava, non si potrà mai negare che la visione che propone con Ποίησις è decisamente stretta stretta a quanto Alchimia e Filosofia della Natura dicono da secoli immemorabili; tutti i canali del Mito parlano della stessa cosa. Le interpretazioni si sprecano, e molte sono suggestive: pochi, però si accorgono di quanto la Tradizione alchemica indichi il cuore della Natura, la ‘Fisika‘ antica, ben diversa dalla Fisica moderna. Se non altro, era semplice, diretta e chiara, pur nella sua ‘alienità’ dal comune sentire e metodo d’indagine. Quel Cuore, assolutamente nascosto ed ineffabile, ciò che chiamiamo ‘Sacro’, è tale proprio perchè è l’Origo di ogni cosa. Il locus terribilis da cui scaturisce quell’Origo, è esattamente il Chaos, e Milton c’è arrivato attraverso la sua sensibilità, la sua personale, individuale, cultura (ovviamente, non quella ‘parruccona’, bensì quella acquisita con lo spirito di chi decide di mettersi in cammino verso la Madre di tutte le Queste).
      La ringrazio molto, dunque, di aver portato ‘sì grazioso dono. A riprova che tutto è sotto i nostri occhi, e che tutto – ogni cosa – Canta il Canto unico e sincero. Mercì, Monsieur.

      Quanto alle sue spigolature, concordo ancora, anche se ritengo che occorrerebbe intendersi su alcuni termini, soprattutto per affinare talune questioni. Certo, parlarne qui sarebbe lungo: magari, un giorno, potremo farlo sotto un albero nomato alla bisogna, in compagnia di buone bevande Scote! … Sullo ‘squadernamento elementare’ sorrido: per aprire il libro, al di qua del Firmamento, occorre un Agente, lo si sa. E tale Agente va preparato in laboratorio, cum grano salis … e guardando Madre Natura, nostra sola Maestra e compagna di viaggio lungo il sentiero del Bosco incantato: troppo romantico, dice? … forse, ma anche divertente, allegro, schietto, come il canto dei ‘Rossignoles à la premiére Aube‘, o – se preferisce – dei ‘Nightingales at first Dawn‘. La Via esiste, ma occorre camminare con il rispetto dovuto al Bosco e alle sue Forze, altrimeti non si ‘sente’ ciò che Madre Natura canta. D’altro canto, dove mai potremmo cercare se non nel bosco? Non è lì che tanto Cenerentola che Biancaneve che Pelle d’Asino si avventuravano per sfuggire all’inganno ed alla soperchieria umana? La Princesse est là, dans le Bois…il chiaro fugge dallo scuro, e si veste di panni umili, vili e spegevoli. Il chiaro è nascosto nel cuore dell’oscurità, Fra’ Marcantonio Crassellame Chinese docet.

      E senza il Chaos ‘giusto’… “ahi, ahi, ahi; alchimista-fai-da-te?”
      Unless the Almighty Maker them ordain
      His dark materials to create more worlds.

      Sempre di buon cuore

      Captain NEMO

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  2. Doctor Anthony Mystero Says:

    Egregio Capitano,

    sul Bosco non potrebbe trovarmi piu’ in agreement…io ho la brutta abitudine di prendere tutto ALLA LETTERA, nel Bosco ci vado ogni fine settimana, il SABATO, per essere piu’ precisi, per spurgarmi della mia “umanita'”, per fermare almeno un poco il brusio della tribu’..

    E’ li’, in quelle lunghe passeggiate nella Natura della VIRGINIA, che, qualche volta, mi arrivano piccolissime, frammentarie rivelazioni. Ad esempio, e’ li, osservando il corpo semiputrefatto di una quercia rossa (quercus rubra) che ho visto una bella materia, ormai ridotta allo stato di humus, cosi’ ricca di preziosi nutrimenti…

    Sugli “elementi”: certo, li bisogna intendersi, bevendo dosi generose di whiskey scozzese, faccia a faccia, magari in compagnia del suo socio d’affari, Frate Cercone: mi piacerebbe molto sapere da voi come, nel vostro intrigante schemino, descrivete le gia’ menzionate QUALITA’ :

    Materia-Massa-Energia-Campo, mi sta’ anche (abbastanza) bene, ma queste sono aggruppate in qualita’ a due a due, il Libro e’ QUADRATO, no?

    CALDO SECCO

    UMIDO FREDDO

    O meglio, e’ quadrato (nella squadratura delle opposizioni) e circolare (nell’alternarsi ciclico delle transformazioni) , allo stesso tempo…

    Chissa’, Dio Volendo, ne parleremo la prossima estate.

    Chiudo con una noterella “filologica”: gli Elementi erano, per il Maestro di Color che Sanno, dico Zio Aristotele, stoicheia.

    Ma prima di lui, quel grande, grandissimo Mago di Agrigento, Empedocle, li nomava RHIZOMATA, ovvero RADICI. Nome questo che preferisco. Radici, radici profonde del manifesto:

    τέσσαρα γὰρ πάντων ῥιζώματα πρῶτον ἄκουε·
    Ζεὺς ἀργὴς Ἥρη τε φερέσβιος ἠδ’ Ἀιδωνεύς
    Νῆστίς θ’, ἣ δακρύοις τέγγει κρούνωμα βρότειον.

    And first the fourfold root of all things hear!—
    White gleaming Zeus, life-bringing Here, Dis,
    And Nestis whose tears bedew mortality.

    Il Chaos che tanto ci piace ha le radici dentro di se’, folded.
    L’ Agrigentino contnuava assumendo che DUE PRINCIPI agissero, uno che INQUADERNA, l’altro che SQUADERNA, Amore e Guerra…

    Saluti Mysterici

    AM

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    • Caro Capitano,

      concordo con Lei nel ritenere il Caos composto di tre cose, ammettendo naturalmente che in quel momento si possano contare…, comunque non voglio fare polemiche, volevo solo confermare a livello di cabala, la presenza di tre cose nella parola Caos.
      A casa nostra infatti chiamiamo il Caos -TREULU- ovverosia tre cose mischiate, oppure tre cose in uno, o magari tremore..

      Sempre riconoscente
      Gianni

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    • Fra' Cercone Says:

      Caro Doc,
      schemino, per schemino, e in pillole.
      A mio fallibilissimo modo di vedere e per parlare alla lettera, il Chaos, si squaderna (mi piace questo termine) a quattro a quattro, e non a due a due (altrimenti invece di squadernarsi, si sduerebbe).
      D’altronde QUATTRO sono le prerogative necessarie e sufficienti affinché un ente possa dichiarasi FISICO in qualsivoglia manifestazione FISICA: permanenza, quantità, struttura, interazione.
      Prerogative consustanziali e non separabili; onde furono dette “elementari”, prima dall’agrigentino tuffator nell’Etna, successivamente dallo stagirita e poi via via compagnia enumerando.
      Il Caldo espande, il Freddo contrae, il Secco separa, l’Umido unisce.
      Quindi:
      la Materia, come la Terra, contrae e separa, partecipa in massimo grado dello spazio (che è l’ordine delle cose, secondo von Leibniz), generandolo come estensione e dell’essere;
      la massa, come l’Acqua, contrae e unisce; anch’essa partecipa di più dello spazio, ma riducendolo (gravitazione ad es.), e dell’essere;
      l’Energia come l’Aria espande e unisce (sempre interna, sempre latente -“a latere”- genera la struttura); partecipa di più del tempo (energia cinetica ad es.) e del divenire;
      il Campo, come il Fuoco espande e separa, partecipa in massimo grado del tempo, e del divenire, che anzi genera, mediante l’interazione.
      Il Principio che quaderna e che squaderna è sempre UNO e il medesimo, non due. Esiste solo l’Amore, “che move il sol e le altre stelle“: non c’è guerra nella terra dei viventi: solo LUX, UNICO AGENTE, come dice e ripete il mio carissimo Captain. Spiacente per Milton.
      Saluti cerconeschi,

      FC

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      • Doctor Anthony Mystero Says:

        Caro Frate,

        in primis vorrei esprimerle il sempre vivo piacere di leggerla. Devo candidamente confessare che sono davvero rarissimi gli individui di mia conoscenza che amano gli “schemini”.

        Questo e’ il mio habitat naturale, ed anche il suo.

        La riconosco qui “uno dei nostri” (osservo, a mo’ di nota en passant, che eistono tre linguaggi ermetici: il primo e’ quello dei miti e delle fiabe, il secondo quello dei geroglifici, dei diagrammi geometrici, etc, gli “schemini”, ed infine il piu’ alto di tutti, il silenzio. Ora, e’ gia’ raro parlare modo fabularum, gli schemini poi, non li ama piu’ nessuno…).

        Detto questo, saro’ breve, perche’, lei mi capira’, questa discussione non e’ da risolversi in un botta e risposta, e anche perche’ non vorrei tediare gli altri avventori con tecnicismi fuori posto (ad esempio sugli scambi tra i quattro protagonisti della scena, su cui avrei molto da dire, a quattr’occhi).

        ******************************

        Sullo squadernamento: mi consenta di dirle che qui lei fa una petitio principii.

        D’accordissimo che tutto quello che si manifesta qui da noi e’ sotto la segnatura del QUATTRO.

        Ma chi le dice che il Buon Dio abbia solo DUE mondi, quello dell’ UNO/ZERO e quello del QUATTRO? Nel suo schemino, salvo errore, ci sono quattro porte, e bam! si arriva al livello dell’ in-determinato.

        Ma a me, scusi il pun, i conti non tornano affatto: nella Tetraktys, questo schemino grandioso, si va dal 4 al 3, dal 3 al 2 , dal 2 all’ 1.

        Ora, seguendo la progressione in ordine inverso, si va dall’ 1 al 2, et ainsi de suite. Se preferisce la soluzione “binaria”, more cinese, ebbene, allora la progressione e’ 0 (wu ji) —-> 1 (tai ji) —-> 2 (yin-yang) —-> 4 (quattro simboli, il piccolo yang, il grande yang, il piccolo yin, il grande yin, i quattro elementi, insomma).

        In parole povere: nella prospettiva binaria, il Libro prima appare come un punto, poi un segmento, ed infine si squaderna.

        Si ricorda la sua notula su Alvart? Lei mi corresse , e a ragione.

        Ora e’ il mio turno, caro Frate. Si rilegga il capitolo di Alvart sui quattro “elementi”, e vi scoprira’ qualcosa di interessante, ovvero che le qualita’ (positive) sono solo DUE, Il Caldo e’ l’Umido (se preferisce l’ Agente e’ il Ricevente). Le altre due esistono per negazione, o sottrazione.

        Ed infine: anche a casa nostra, nella simbologia canonica degli elementi, ce ne sono solo due “triangoli puri”, Fuoco e Acqua, gli altri hanno una stanghettina a mezz’asta, e non ci vuole molta fantasia per capire che l’ Aria e’ Fuoco + Acqua, mentre la Terra e’ una specie di sottrazione simmetrica dei medesimi.

        Alla luce di quanto sopra, devo dirle che il suo schemino mi va benissimo sul Fuoco, e sull’ Aria, meno sugli altri due: la Terra e’ TOHU VA BOHU, Vuota e’ Cava, e’ un NIENTE che si oppone alla Luce, come ancora ci ricorda il buon Alvart…(il koilon, origine dell’ INERZIA e della GRAVITA’, id est la MASSA).

        Questa discussione sulo squadernamento a piu’ tappe o in una botta sola potrebbe parere oziosa, ma non lo e’: ad esempio, quando ha un bel pastrocchio, cosa succede? Prima si separa il volatile dal fisso, Separabis terram ab igne, subtile ab spisso…

        In fine: solo Luce? Ma caro Cercone, a proposito di Fiabe, la migliore che conosca di questi tempi poco “immaginativi” e’ Star Wars. E chi non sa che la Forza (si, proprio lei, la Forza unica, quella forza forte di tutte le forze, di cui il Cap ha scritto in queste pagine) ha DUE LATI?

        Ho sbagliato, e di molto, a chiamarli Principi. Sono Lati, proprio come ce li racconta il grande Yoda: uno unisce, un altro separa, come ci insegna il grande agrigentino.

        Se ci fosse solo il Lato Chiaro, ma che ci staremmo a fare nei laboratori ?

        Tutto sarebbe puro nel mondo sublunare, ma, aime’ cosi’ non e’.

        Il mondo e’ malato, diceva qualcuno. E la guerra continua….

        Saluti Mysterici

        AM

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  3. Caro Doc,

    forse mi ha letto un po’ frettolosamente.
    Gli schemini sono schemini e valgono per quello che sono, non potendo essere fini a se stessi. Sono invece conseguenze di premesse logiche e di ragionamenti; senza premesse niente conseguenze e niente schemini.
    La premessa del mio schemino mi sembrava semplice e lineare: l’ho enunciata soppesando le parole. Per comodità la ripeto:

    “QUATTRO sono le prerogative necessarie e sufficienti affinché un ente possa dichiarasi FISICO in qualsivoglia manifestazione FISICA: permanenza, quantità, struttura, interazione.
    Prerogative consustanziali e non separabili; onde furono dette “elementari”.”

    Da questa premessa -e da nessun’altra- seguiva il mio argomentare.

    Ho Alvart in massima considerazione, ma ognuno ragiona con la propria capoccia. Tra l’altro:

    non ritengo la massa responsabile dell’inerzia.

    La massa gravita, e pertanto è ‘ATTIVA, la massa risponde dello stato di moto del corpo e anche per questo è ATTIVA, la massa COAGULA la Materia ed è ancora ATTIVA.

    L’ATTIVITÀ genera CAMBIAMENTO, l’INERZIA si oppone al cambiamento; financo al più semplice e fondamentale, il moto, ovvero la mutazione di luogo nel tempo. Un medesimo ente fisico (fisico, lo ripeto), non può insieme promuovere e negare l’attività, “per la contradizion che nol consente”.

    L’inerzia è della Materia, non della massa; ergo la Relatività Generale (per la quale la materia non è altro che un evento geometrico) poggia su basi fasulle … Comprendo che questa affermazione non mi procurerà molti amici, ma ci sono abituato.

    Tralascio altre affermazioni su cui non mi trovo d’accordo.
    Non me ne voglia.

    Cordialmente,

    FC

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  4. Doctor Anthony Mystero Says:

    Caro Frate,

    si sbaglia, l’ho letta, e benissimo: ” in qualsivoglia manifestazione FISICA” .

    A parte il qualsivoglia, un po’ arrogante…..ma lei che ne sa degli infiniti mondi che l’ Eterno ha creato? Li ha visti tutti? Credo proprio di no. Le consiglio, come lettura per l’estate, Star Maker di Stapledon, capitolo finale. Lo legga, e vi scoprira’ che l’Eterno ha creato mondi dove per esempio esisteva solo una dimensione, il Tempo, ed altri, ancora piu’ bizzari.

    Ma soprassediamo su quell’ inopportuno qualsivoglia, e veniamo al resto: MANIFESTAZIONE FISICA, dice lei, e qui sono d’accordo. Infatti (ha letto frettolosamente la mia risposta?), ho scritto che

    il 4 e’ la segnatura della manifestazione.

    Ma ci sono ALTRE realta’, caro il mio Frate, oltre questa, altri “mondi” : nel monastero, caro Frate, le e’ mai passato per la testa che, a parte la scena e il “dietro”, magari esiste pure qualche altro posticino per parcheggiare?

    Ad esempio, i TRIA PRIMA dove li mette? C’e’ anche il TRE caro Frate, che viene dal QUATTRO, per “fusione”….

    Gli schemini: mi delude, caro Frate.

    Ma cosa pensava, che il sottoscritto gli schemini li compri al supermercato?

    Ovvio che -quelli buoni-vengono da logica e riflessioni. Ma non solo, alcuni vengono da improvvise folgorazioni, da insights, viste sul reale…Gli schemini sono un LINGUAGGIO, per chi lo sa usare.

    Sulle altre considerazioni “materiche” ho poco da dire, se non questo: hanno poca massa.

    Non mi spaventa certo che qualcuno se la pigli con Zio Albert, anzi. Pero’ gliel’ ho gia’ detto: qui non e’ il caso per tecnicismi inopportuni.

    Se lo ritiene utile, ne parleremo a 4 occhi: se pensa di cavarsela a buon mercato, glielo sconsiglio.

    Lei la fisica (e molto altro) la sa, io pure.

    Quindi il tratto e’ suo, caro Frate: se vuol entrare in “dettagli”, e non solo in fisica, ma in tutto il resto, il Cap sa come trovarmi.

    E senno’, sia felice

    Sincerely,

    Anthony Mystero

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  5. Buongiorno,

    complimenti al Capitano per il bel blog vivace e attivo.

    Di questa discussione così accesa, non capisco nulla, tuttavia potrei osservare, nel mio piccolo e giacchè ignoro qualunque cosa in ambito descritto, che se i Tria Prima fossero per ‘fusione’ estratti dai 4, sarebbero secundis. Probabilmente in ambito operativo sì, perchè è una risalita ai principi, ma sembra quì venga posto come da generazione da Doc Anthony Mystero, saluti Doc, dall’elementare al principio.
    Non stanno in questi termini gerarchici, caso mai è il contrario. Infatti l’elementare ha una forma, il principio puro no, (il sale è stato aggiunto dopo in ordine temporale) ha solo un’azione, e se ha un corpo.. è quel che cerchiamo.
    Detto con simpatia, vedi che se vuoi un puntello lo cerchi in questo mondo e non in altri. E’ il modo che fa la differenza.

    Con simpatia,
    Mariela

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    • Cara Mariela,

      benvenuta sul mio Blog!

      Il suo commento è sostanzialmente corretto, ma temo che il ‘duello’ sull’interpretazione di partenza dei massimi sistemi si stia ‘arroccando’, come negli scacchi, dove il ‘il Re arrocca‘, e pure l’altro: la disfida è comunque molto interessante, e merita approfondimenti da ambo le parti. Purtroppo una tale ‘indagine’ – perché di questo alla fin fine, o da buon principio, se si vuole – meriterebbe un ampio spazio. E molta ‘cavalleria’.
      Nulla di certo sappiamo noi indagatori, solo Natura sa quel che fa e come lo fa.

      Magari, a titolo di banale proposta, potrei offrire ai due miei amici Philosophes Aiguës una pagina ciascuno sul mio Blog perché possano esporre le basi delle proprie visiones et argomentationes; magari, in questo modo, anche altri avranno modo di farsi la propria idea e dialogare.

      Last, but not least, mi permetto di chiedere ai mie due amici di connettere – quando possibile – gli argomenti al contesto alchemico più conosciuto. Forse così, si potrà seguir meglio l’appasionante Questio: la quale, a mio modesto avviso, sta alla base di una corretta impostazione dell’operatività alchemica.

      A presto!

      Captain NEMO

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      • Caro Capitano,

        grazie del benvenuto!

        Mi pare una proposta interessante la Sua, riguardo i ‘duellanti’, fornire uno spazio adeguato, così che l’argomento in questione come Lei dice : “sta alla base di una corretta impostazione dell’operatività alchemica”, potrebbe svilupparsi inaspettatamente e ne potremmo trarre, noi desiderosi di apprendere, magari, qualche indizio positivo che ci conduca infine sulla retta via.

        Con simpatia,
        Mariela

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    • Doctor Anthony Mystero Says:

      Cara Mariela, ricambio i saluti.

      Non vorrei averle lasciato una impressione erronea con quella “fusione”. Il termine e’ alquanto inappropriato nel contesto che le interessa, anche se, in un altro, non e’ poi tanto lontano dalla realta’…

      Ad ogni modo, quello che mi preme dire a lei e al resto di questa amenissima comitiva, e’ che la Tetraktys e’ un gran bel diagrammino.

      Il punto e’ : la Tretrakys mostra, se la si sa leggere, come avvenga il processo di apertura e di chiusura dell’uno al molteplice.

      Per comprendere come funziona, le sconsiglio grandi discorsi sui principi, sulle gerarchie, etc.

      La Tetraktys ne sa piu’ di lei o di me o di chiunque altro.

      Piuttosto, faccia come i bambini: la disegni.

      Pronta? benissimo. Adesso e’ vuota, ci sono solo i puntini.

      Sul rigo piu’ basso, il QUARTO, ci metta gli elementi, Fuoco, Aria, Acqua, Terra (per il momento usi quest’ordine, anche se ne esistono altri, ognuno con un suo significato, e una sua corrispondente operativita’).

      Continuiamo il giochino: tra Fuoco e Aria, c’e’ un triangolino con la punta in alto. Fuoco ed Aria sono la base, in alto c’e’ qualcosa che li MEDIA, che ne e’ in un certo senso la sintesi, lo ZOLFO.

      Cosa Lega Fuoco e Aria? la Qualita’ -essere CALDO-.

      Benvenuta nel Regno dello Zolfo!

      Proseguiamo : le lascio gli altri due Principi.

      Poi cominicamo ad osservare che, tra Zolfo e Sale, c’e’ un triangolino con la punta in alto. Esiste un mediatore, una “fusione” di questi due in qualcosa che li assorbe e comprende. Diciamo che e’ un sale solfureo…e siamo sulla SECONDA riga.

      Qui ci sono dunque due Sali, due entita’ che compendiano non solo quelle del terzo piano, ma anche quelle precendenti (ad esempio il sale sulfureo contiene 3 elementi, sotto di lui..).

      Questi DUE sali, uno fisso ed uno volatile, sono la base di un triangolino, in cima al quale c’e’ la vetta della piramide…

      Bene. Ora, noti che si puo’ anche scendere, via triangolini, dall’alto al basso. Ma questi triangolini seguono un altro decorso, quello che va da una unita’ ad una polarita’. Ad esempio, l’UNITA” in cima si scinde nei due sali , quello fisso-solfureo e quello volatile-mercuriale.

      Il triangolino rappresenta la separazione di un UNO in due POLARITA’, di segno contrario, un maschietto e una femminuccia.

      Comprende ora?

      Attraverso questo semplice giochetto il gran Gioco di Apertura/Chiusura prende il suo corso….

      *****************************************************************

      Benissimo, dira’ lei, ma l’operativita’?

      Le consiglio di leggere e rileggere almeno 10 volte questa serie di posts del Cap, e di giocare con la Tetraktys ogni momento libero. Dopodiche’, ne sono certo, le verra’ qualche bella idea.

      Ad esempio, a mo’ di incoraggiamento: come si fa il famoso Chaos da cui dobbiamo necessariamente partire per fare l’ Opera?

      Ma il chaos contiene tutto, dunque deve stare in cima.

      E allora, se parte dal quarto rigo, le abbisognano 4 sostanze opportune, per fare il giochetto, e poi dovra’ “fonderle” secondo la regola dei triangolini.

      O magari ha poco tempo da perdere, e allora partira’ dal secondo rigo, avra’ dunque bisogno di TRE cose, e poi parte.

      O forse vuole partire dal secondo rigo, gliene servono solo DUE.

      Oppure, meglio ancora, ne trova una, magari al supermercato degli alchimisti, che sta gia’ in cima.

      In questo caso non deve fare nulla, il Chaos, con l’ aiuto del Buon Dio, fa tutto da solo, e cominciera’ a squadernarsi…

      Saluti Mysterici

      AM

      PS Coloro che sanno chiamarono i righi con questi nomi:

      quarto rigo: gli elementi, o mondo della Manifestazione Fisica (in ebraico Assiah). Il nostro mondo

      terzo rigo: i principi, o mondo della formazione (in ebraico Yetzirah).

      secondo rigo: i semi, o mondo della Creazione (in ebraico Beriah)

      primo rigo: la tintura, o mondo della Prossimita’ (in ebraico Atziluth)

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  6. Fra' Cercone Says:

    Mon cher Captain,
    ti ringrazio per la considerazione e per l’offerta di ospitalità in questo tuo bellissimo blog, ma ho ben poco da dire, perché a me il Padreterno non ha confidato nulla riguardo agli infiniti mondi che Egli, nella sua infinita misericordia, -pari soltanto all’umana presunzione-, ha creato. Né peraltro la mia immaginazione consente di concepire mondi a una sola dimensione, per di più temporale (ma cos’è il Tempo? Ah saperlo!), od altri ancora più bizzarri con parcheggi sotterranei o a cielo aperto.
    Quindi nessun arrocco, e nessuna disfida; soltanto, contra principia negantem non est disputandum.
    Rimango al Tommaseo: “FISICO: Agg. Che concerne i corpi in generale o il corpo umano. …. Il fisico deve osservare i corpi e fare esperienze sovr’essi: con filosofia più alta porre le norme all’osservazione e all’esperienza e dedurne le leggi e i principii generali.”.
    Ed è ciò che faccio nel mio umile laboratorio, ove la Natura non cessa di stupirmi con le sue meraviglie. Lì, davanti ai fornelli, “simia dei”, gioco con i corpi, semplicemente, come un bimbo curioso: sassi, -o meglio polveri-, acqua (“Wasser Stein”, mai definizione fu più azzeccata), venti, fuoco (dei filosofi), e aspetto … l’incarnazione.
    Larga la foglia e stretta (ma quanto!) la via…
    Con affetto,
    FC

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  7. Buonasera,

    caro Doctor Anthony Mystero la ringrazio di questo regalo, la Tetraktys è un ‘diagrammino’ molto interessante ed anche importante, come già nell’antichità. Con qualche asperità tra alti e bassi mi ha impegnato per qualche tempo e pare esser la Chiave principale per un certo qual tipo di lavoro.
    Tuttavia è di natura a mio modestissimo parere, essenzialmente gerarchica, ma se non è necessaria per ora, la condivisione su questo punto, potremmo esaminarne altri aspetti.
    Il livello sul quale dovremmo stare, e che forse, e spero, accomuna su un altro piano, e non è poco, le diverse visioni sui ‘righi’ sottostanti, credo sia l’Unità, il Caos, quel Vertice ( della Tetraktys, ho inteso bene Doctor?) che in qualche modo rappresenta il nostro Universo, ma rovescio, la radice, l’incipit delle cose, la possibilità in un futuro, lungo e/o breve di una Disposizione.
    Ora, dato che ha sollecitato e di non poco la mia curiosità, vorrei che sviluppasse con maggior larghezza, con un esempio, un paragone, con quel che più le garba e che naturalmente ritiene opportuno, cosa intende con :” il Chaos, con l’ aiuto del Buon Dio, fa tutto da solo, e cominciera’ a squadernarsi…”.
    A scanso di equivoci, infatti, non vorrei, o vorrei? che a prescindere dai principi bene, più o meno, o meglio espressi, o formulati, o maturati o fatti proprii ed esposti con l’ingegno che per ognuno è cosa distinta dall’altro, infine tutto si risolva in un identico.. Fuoco, o Aria, o Acqua, o Terra.
    Dopo, se il Capitano vorrà, nel suo bel Blog, avremo ogni tempo per parlar di ogni resto… e di come e di quanto e quando accadde od ha ancora da accadere…

    Con simpatia,
    Mariela

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  8. Doctor Anthony Mystero Says:

    Cara Mariela,

    non saprei che dirle, piu’ di quello che ho gia’ detto. Il Chaos, quando e’ completo, e’ pronto per “esplodere”. Posso solo aggiungere che la Tetraktys e’ si gerarchica, ma che e’ fatta per scendere e salire….

    Quanto al “infine tutto si risolva in un identico.. Fuoco, o Aria, o Acqua, o Terra”, io credo, scusi la franchezza, che lei non ci abbia ancora giocato, come le ho suggerito.

    Lei vuole forse la “ricetta”, o almeno una indicazione per fare la torta ai mirtilli, ma io ho un’altra idea: io credo che senza avere una comprensione chiara degli ingredienti, la torta ai mirtilli non si fa.

    Questi ingredienti sono 9: 4 + 3 + 2

    Caro Cap,

    vorrei solo dirle una cosa, che viene dal cuore: io non so dove lei sia nel Lavoro, ma so che e’ davvero una gran brava persona. E non e’ poco di questi tempi.

    Pero’ anche io ho deciso di declinare il suo invito. Quello che avevo da dire l’ho detto, forse ho detto piu’ di quello che sarebbe stato giusto dire. La ringrazio dell’ospitalita’ e spero davvero che ci incontreremo, un giorno.

    Per il Frate:

    un universo fatto di solo tempo non lo immagina? Davvero? Eppure e’ semplice: e’ un bell’universo fatto da un monocordo, dove i rapporti tra gli enti e’ solo tonale, come le note di un canto…chissa’ perche’ mi e’ venuto iin mente un bel libello di un tale che scrisse qualcosa su una Lupa romana, tempo addietro.

    Questo tale si immaginava TRE tempi, non uno, se la memoria non mi fa difetto.

    Ho capito che la nostra conversazione di Filosofia Naturale non le interessa. Peccato, davvero, perche’ le avrei raccontato il mio “schemino”, dove, guarda caso, di tempi ce ne sono proprio tre, tanto per amor di simmetria. Pensi lei che orrore, 3 dimensioni spaziali e solo un tempo… come vivere dentro un tunnel, e si va solo avanti….

    Io comunque la ringrazio della bella “tenzone”, e la invito a bersi un gin tonic all’ ACQUA PESANTE: minerale, ovviamente, stirred, but not shaken 🙂

    Ad Maiora

    Anthony Mystero

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  9. […] la Tradizione vera; della quale avevo parlato, qualche mese fa, a proposito di Philalethe, qui, qui, qui e qui; ma che si ritrova anche in alcuni testi molto poco conosciuti di Sendivogius (ma che a mio […]

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