Primavera 2014

Il verdeggiare porta speranza: con Imaginatio vera, dunque, ci si accinge alla stagione tradizionale.

Nei boschi, verdi, abita Diana:

Diana Cacciatrice

Diana Cacciatrice

…et ces Colombes de Diane, autre énigme désespérante, sous laquelle la spiritualisation et la sublimation du mercure philosophal sont cachées.

Avviluppate negli eterni abbracci di Venere, dice Philalethe, solo le Colombe possono ammansire la rabbia del Cane…

…On peut donc envisager les Colombes de Diane comme deux parties de mercure dissolvant -les deux pointes du croissant lunaire- contre une de Vénus, laquelle doit tenir étroitement embrassées ses colombes favorites. La correspondance se trouve confirmée… par la matière même d’où provient le mercure, terre rocailleuse, chaotique, stérile sur laquelle les colombes se reposent.

Mi capita talvolta di sorridere in silenzio, quando leggo passaggi ‘classici’ come questi: ‘si riposano‘. La ridda di nomi e di indicazioni porta ad una ridda di ipotesi. E l’Immagine, quell’Immaginatio vera, l’Immagine unica, da cui sola scaturisce l’evento creativo e il miracolo della Primavera, si perde. E il gioco degli alchimisti continua, dei Maestri che hanno percorso per anni e anni la solitudine, la pazienza e la ricerca.

Uomini semplici, ma serenamente assidui: è Arte. Ammirevoli.

Certo, a ben vedere, il Primum Vere porta con sè molti accadimenti; e riflessioni nuove; e dirigere i propri passi verso luoghi. Sempre confidano nella benevola Provvidenza.

Major Gruber Door

Buona Primavera, a tutti.

(…anche da parte del silenzioso Major Gruber…)

Advertisements

14 Responses to “Primavera 2014”

  1. Caro Capitano
    Io posso capire Diana; che fa il suo lavoro, ma quando ho visto il Major Gruber, ecco!, non ci ho visto più, gli dica , di non farsi vedere dalle mie parti, altrimenti…..
    È proprio solitario, ma cosa ha fatto in tutto questo tempo, , è rimasto intrappolato in qualche labirinto ?
    Ma Diana , prima o poi l’usera’ la freccia?

    Buona Primavera a tutti
    e buon Antidoto.
    gianni

    Like

  2. Caro Capitano

    La colomba ,effettuando il volo a due riprese, non si invola senza lasciare un po’ di se’ stessa alla materia grave che contribuisce ad agitare.
    Quando se ne fugge, terminato il suo compito, abbandona alla terra qualcuna delle sue piume, a ricordo del suo passaggo.
    Queste piume , sempre piu’ numerose, a mano a mano che si succedono le andate e le venute,formano il nido del pollastro di Ermogene, da dove risorgera’ la Fenice eterna.
    La colomba, o piuttosto, lo spirito si dimena realmente con la piu’ grande attivita’:

    E per se’ stesso e per gli altri

    BUONA PRIMAVERA
    gianni

    cambio il primo volo(messaggio) con il secondo

    Like

  3. Caro Capitano,

    riflettendo su ‘Imaginatio vera’ e forzando un po’ gli etimi si potrebbe oparlare di un’azione condotta nella parte più profonda (imago=imum ago) ed il vera potrebbe essere un’indicazione temporale tout court.
    A presto

    Like

  4. Caro Captain NEMO,

    Il tocco perfetto, il giusto colpo, la giusta manualità, la parola perfetta, la vera Immagine…

    Siamo veramente poca cosa, poca… se solo si riuscisse a stare in silenzio, aspettare con cuore caldo e passionale… ci vuole coraggio, è vero.

    Il Maitre di Savignes dice che l’immagine viene dall’alto…chissà? forse aveva in mente ‘cosa’ ben precisa!

    Buona Primavera!

    Like

  5. Mio caro Captain Nemo,

    due colombe per ammansire un cane rabbioso? Ma non scherziamo …

    In questa notte laboriosa di fine luna, sa cosa mi chiedo? ll maggiore Gruber, quella borsetta, che se la porta dietro a fare?

    Buona Primavera!

    Fra’ Cercone

    Like

  6. Caro Captain Nemo,
    quella borsa in effetti attrae molto. Innanzi tutto dev’essere ben pesante se l’ha posata prima di impegnarsi nel passaggio. L’atmosfera del luogo mi ricorda un caveau, un luogo sotterraneo in cui la luce da un lucernario scende dal’alto, il colore è molto suggestivo.. la parete comunque dev’essere ben sottile, vista così. Da come allunga subito la mano il Maggiore per riprendere il bagaglio, direi che ci tiene moltissimo.. e difficilmente si riuscirà a vedere cosa contiene. Ma se qualcuno riuscisse a distrarlo..
    Qualche volontario?

    Saluti,
    V.dn

    Like

  7. Caro Signor V.dn,

    Credo, la borsa sia una sorta di collegamento…, potrò sbagliarmi, ma ho il forte sospetto che senza, qui, proprio non ne possa fare a meno.

    Saluti,

    anto-az

    Like

  8. Caro capitano,
    Dai baffetti curati sembrerebbe che non rinunci al suo biuti cheis.
    Però, però…
    dal latino tardo bŭrsa, che deriva dal greco βύρσα ossia “pelle,otre di pelle” .
    L’otre è un contenitore per liquidi usato anticamente. Questo era praticamente una pelle rovesciata di animale (per lo più capra o capretto) chiusa nelle sue aperture e con il vello rivolto all’interno (la peluria tratteneva lo sporco). Oltre ad essere un buon coibente, era adatto sia a conservare che a trasportare il liquido, infatti l’otre poteva essere adagiato anche sulla groppa di un giumento. Il Vangelo parla di questo contenitore quando suggerisce di mettere il vino nuovo in otri nuovi.
    La mano più vicino alla borsa è la sua ombra.
    Ombra, dal greco antico……
    e così via fino alla fine.

    Buona Befana a tutti
    gianni

    Like

  9. Carissimi,
    la mano non ha fatto che sollevarmi una domanda , ma non sapevo quale. Poi ho incontrato il quadro , non ricorda un concerto famosissimo? Protesa ma ancora un poco distante, ancora non so se lascia o se prende. Forse non è importante saperlo, certo esce da un luogo, o sta per rientrare, come quella del Maggiore. Se la borsa fosse il pesce senz’acqua non vive, un acquario, se il pesce fosse la borsa sarà necessario arrostirlo, un athanor. Fuoco nero a quel che vedo, ma dalla parete bucherellata direi molto ‘trapassante’, ad ombre blu. Quindi feu, fuoco e foyer è anche focolare, casa, dimora. Una dimora filosofale! La più ‘secca’ e disadorna che abbia mai visto rappresentata, nonostante i colori. Eppure sembra non mancare nulla, splendidamente ornata, ça va sans dire.. . Merci Major Gruber.

    Viaggiatore

    Like

    • Caro Viaggiatore,
      Lei nasconde qualcosa, su via diciamolo!!
      Il nostro Maggiore è coraggioso, asce con quel cappello alla ricerca di qualcosa.
      Tra i vari miti e leggende correlate, i Greci ne parlano in riferimento alla storia della conquista del Vello d’Oro. La nave Argo, che trasportava Giasone con i suoi argonauti, nonché varie divinità, tra le quali Orfeo, Ercole, Castore e Polluce, si trovò in mezzo a una terribile tempesta. Orfeo, tirata fuori la lira, si mise a cantare per ingraziarsi gli dei. Scesero allora due luci dal cielo che si posarono sul capo dei due gemelli Castore e Polluce. Nell’antica Grecia quando si vedeva una sola fiammella veniva chiamata Elena (sorella di Polluce), mentre se le fiamme erano due venivano chiamate Castore e Polluce.una scarica elettrica in cima a una struttura appuntitaDei fuochi di Sant’Elmo tra gli altri ne parla il poeta greco Alceo, mentre lo storico Plutarco narra di due stelle che si posarono sulla nave di Lisandro quando uscì dal porto per andare a battersi contro la flotta ateniese.
      Che c’e’di male Il Maggiore esce per incontrare la sua Elena.
      Saluti a tutti
      gianni

      Like

  10. Caro Gianni,
    Ebbene, ho guardato quel forno muto per mesi interi, una torretta somigliante a un cisternino, circondata da un acciaio a maglie strette, losanghe lucenti, cercando di penetrarne il mistero. Nulla da fare, mancava sempre qualcosa per convincermi che non avevo fatto la scelta giusta. Ma non osavo accendere il fuoco. Era la paura che non accadesse nulla. Era la paura che accadesse qualcosa. Un bouleversement di luci e di colori, questo mi sarei aspettato, scintille di carbone incandescente, avrei voluto vedere, e sentire sibili di fiamme che torturano in una sarabanda fantasmagorica.. e invece, mi ha restituito solo lunghi giorni di silenzio che non so spiegare. Quei sassi, quei minerali così stranamente assortiti hanno qualcosa che affascina più del dovuto.

    A presto,

    Viaggiatore

    Like

  11. Caro Viaggiatore,
    Il segreto del maggiore è nella cintura, il nodo, che congiunge il piano materiale col piano divino. Il tratto d’unione tra la natura e la divinità. L’alto con il basso.
    Il suo oro è radiattivo ma ancora terrestre.
    A parte gli scherzi, ho capito il problema.
    Anch’io avevo delle speranze e delle aspettative nella primavera passata, ma non è successo nulla di quanto speravo.
    Certe cose non sono successe, ma va bene così, mi creda , sarei stato in inbarazzo a dover scegliere, ci sono troppe cose che mi cingono ancora.
    Ha ragione le uniche cose che ci rimangono sono le pietre.

    Saluti
    gianni

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: