Una non-cronaca di un incontro…per lasciare questo mondo. Punto.

Prima di tutto: grazie a chi ha avuto l’Amore e l’interesse per intervenire.

Poi, tutto è stato detto da Gratianus: tutto. Credo che chi è stato presente avrà serbato – ognuno a suo modo – il ricordo di un uomo che ha dato tutto sè stesso alla Dama, e ne riporta i frutti a chi lo ascolta. Con pacato ma indefettibile Amore. Frutti molto scomodi, ma puri, semplici, diretti. Senza aggettivi, né scintillanti ‘buoni sconto‘ da portare in cassa.

Molte saranno ovviamente le perplessità, gli spunti di interesse, le voglie di discutere, l’accordo&disaccordo, la sopresa, l’incredulità, e via dicendo. Una marea di peana&lodi e una marea di preciso&distinguo. E’ scontato, visto ciò che è stato ‘passato‘.

Ma quel che conta, a mio avviso, è ciò che ha ‘viaggiato’ – letteralmente – sotto&dentro le parole dolci, aggraziate, ma enormemente piene di substantia, ma affilatissime come il Chalybs di Philalethe, che Gratianus ha deciso di offrire al pubblico presente. Se anche uno soltanto saprà leggere quelle parole libero da ogni pre-giudizio, libero da qualsivoglia desiderio di contrappesarle o meno, libero dalle considerazioni critiche o acritiche, libero insomma da tutto…se quell’uno sentirà nel cuore accendersi una Luce sub-stantiale…potrebbe – forse – percepire di aver partecipato ad un incontro mai avvenuto, mai localizzato in un luogo, né misurato dallo scorrere del tempo. Soltanto chi vive in un luogo preciso, ma non localizzato spazialmente, né misurato temporalmente, può essere in grado di parlare d’Alchimia così come Gratianus va facendo di tanto in tanto, ultimamente. E’ una enorme responsabilità, la sua, ed un Dono extra-ordinario. Una spinta urgente, cogente, coquente, a fare per coloro che sentono il purissimo desiderio di fare per andare…senza attendere il successo di un risultato di potere o di conquista o di possesso. Vorrei dire solo: ecco fatto.

Ho la netta sensazione che qualcosa sia successo, e nessuno di noi sappia bene di cosa si tratti: Gratianus ha parlato dell’Alchimia in un modo nuovo e rivoluzionario [in alcuni millenni di storia dell’Alchimia, nessuno ha mai parlato con simile chiarezza e precisione], come può fare solo un Maestro giunto da solo, con le proprie mani ed il proprio Amore, alla meta vera dell’Arte. Ciò che ha ritenuto di ‘passare‘ è quel che ha sentito giusto ‘passare‘. Ci sarà, forse, un motivo? Naturalmente, ognuno dirà la sua a se stesso, e la libertà resta tale per tutti. Tentare di ‘capire‘ con la logica umana è forse consueto e comune, riuscire a comprendere e portare dentro il proprio dentro – con successo, puro – è davvero difficile e terribile, in un mondo che muore, dimentico ormai delle radici antichissime e aliene dell’Arte antica. Gratianus ha aperto uno squarcio abbagliante, certamente scomodo per il nostro comune sentire, che lascia persino gli ‘esperti’ – se davvero questa stupida parola esistesse in Alchimia – senza parole. E concludo con una mia personale riflessione: se un Angelo bussa alla porta, magari per dirti che è opportuno fare più che discettare, lo abbracci o gli chiedi di dimostrarti che è un Angelo ‘autorizzato’?

PS: in un dialogo privato in cui un amico raccontava delle proprie ricerche, ipotesi, accadimenti, riflessioni e riscontri alchemici, Gratianus ha interrotto – con sorridente amabilità – sette volte, dicendo: “..sì, sì…è tutto vero, molto bello…ma….ma ti serve per andar via?“. Sette volte. Anche a me è stato ripetuto ogni volta che ha potuto farlo. In ogni modo. Vorrà dir qualcosa?

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6 Responses to “Una non-cronaca di un incontro…per lasciare questo mondo. Punto.”

  1. E’ bello quanto lei dice, ma non vorrei che quanto detto rimanesse un insegnamento o un dire astratto, dove il neofita seppur di ardente desiderio non saprebbe che pesci prendere e rimarrebbe sempre più confuso come spesso succede.
    In sintesi intuisco che chi vuole liberarsi non può farlo da solo o sui libri, ma deve apprendere, ovviamente con fatica e pazienza, l’Arte da chi l’Arte la conosce, ed essere aiutato da chi già vede la strada del ritorno. Se io le chiedo ad esempio se c’è una Scuola dove chi veramente desideroso può apprendere quest’Arte, lei cosa mi risponde? Certamente comprendo che l’Alchimista non è un Bodhisatva, ma a qualcuno l’Arte dovrà pure trasmetterla.
    Mi interesserebbe un chiarimento al riguardo se fosse possibile.
    Ringrazio vivamente e un cordiale saluto.
    Lambano.

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    • Caro Signor lambano,

      a me è parso che tutto si possa dire, meno che l’insegnamento o il dire di Gratianus fosse ‘astratto‘. Le dirò, anzi, che ho ascoltato anche molti insegnamenti pratici ed operativi.

      Poi, per rispondere alla sua domanda: una Scuola di Alchimia è un assoluto non-sense, oltre che una stupida blasfemia nei confronti della Tradizione. So che ne esistono, tuttavia, e la cosa mi addolora profondamente: sia per chi vi accedesse, sia per i ‘maestri’. E’ un altro dei segni terribili di questi tempi, dove persino i ‘vecchi’ hanno ormai perduto il senso dell’Alchimia…ma il mio punto di vista non ha nessuna importanza.
      E ancora: no, non è detto che l’Arte ‘debba’ essere trasmessa. Le implicazoni del percorso alchemico vero, antico, eterno, sono tali da dover restare celate. Ma, indubbiamente, possono essere intraprese: per usare le parole di Gratianus…”…se proprio uno volesse fare Alchimia, esiste la porta per accedervi; basta chiedere, e a chi bussa sarà dato…“. Ciò che conta, mi creda, è la ‘scelta‘ da parte del neofita di intraprendere il lunghissimo e pericoloso cammino lungo i sentieri degli Antichi. E’ una scelta difficilissima, del tutto personale, e irrevocabile. Intima, privata. Una sorta di salto nel buio. Ma la si può fare.
      Chi volesse compiere questa scelta, sa ora dove rivolgersi con maggior precisione. Ma, per favore, non pensi mai ad una Scuola. Non lo è, non lo è mai stata, né mai sarà tale. Esiste soltanto una Via, Antica & Primordiale, ma Tradizionale, all’inzio della quale è facile trovare chi la potrà aiutare a preparare lo zaino del cercatore onesto, secondo i canoni antichi ed unici. Il resto sono magnifiche ‘chiacchere da Bar‘, di cui il nostro mondo è ovviamente ricolmo.

      Sempre di buon cuore

      Captain NEMO

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      • Caro Signor Capitano,
        sono molto felice di quanto ha scritto, lei è stato molto chiaro e lo apprezzo veramente tanto. Con le sue parole mi ha fatto capire diverse cose. Mi perdoni per il termine Scuola, ciò che in verità intendevo era dove trovare un punto di riferimento per incamminarsi verso l’Alchimia, secondo gli antichi canoni ovviamente. Intuisco poi che l’Alchimia può essere per tutti ma non tutti sono per l’Alchimia, nel senso che i pochi arrivano. Un po’ come per gli spermatozoi, partono in molti ma ne arriva solo uno a fecondare l’ovulo, per far nascere poi una nuova vita. Comprendo perfettamente il segreto, ma sapere dove bussare è per me una cosa importante se non vitale visto che il fine dell’Alchimia è la liberazione dal gioco della materia.
        Se le fosse possibile mi piacerebbe parlare con lei di persona.
        La ringrazio ancora tanto per la chiarezza.
        Di buon cuore,
        Lambano.

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  2. Caro Capitano,

    sono ancora immersa nel bellissimo ‘non luogo-non tempo’ che è Gratianus, e che trasmette attraverso lo sguardo e le parole, sempre calme e precise, anche quando il pubblico spalanca gli occhi incredulo. Non dimenticherò mai questo incontro! Riguardo il contenuto di alcune affermazioni che ha fatto, mi torna in mente il Bianconiglio di Alice, e l’inevitabile ticchettìo del suo orologio…è decisamente l’ora di puntare la bussola verso Casa.

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  3. Caro Captain Nemo,

    neanche io so bene spiegarmi cosa sia successo, ma mai come ora apprezzo il suo sempre valido consiglio di andare sempre alle Fonti, buoni Autori, buoni Maestri, e se possibile assistere di persona ad Eventi come questo, di cui ancora non comprendo a pieno la portata, ma un’intima felicità permane.
    Ora ‘un punto di riferimento preciso’, è necessario, il rischio di perdersi è altissimo per noi inesperti ed esposti a tutte le fragilità del viaggio. Sebbene accorti e vigili, vi sono difficoltà che difficilmente da soli riusciremmo a superare senza ascoltarvi con estrema attenzione.
    Vorrei presto rivedervi.

    A Gratianus, Captain Nemo, Fra Cercone
    Grazie per tutto quello che fate per noi.

    Viaggiatore dn

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  4. Caro Signor Capitano Nemo

    E’ passato qualche tempo dall’ incontro di Milano col Sig Gratianus.
    Volevo solo dirle che quando passo a visitare il Suo Blog mi fermo sempre un po’ in questo post per rileggere le parole che con serenità e precisione raccontano, anche se in luogo diverso di quell’incontro, e leggendole riconosco e ricordo con emozione e un pizzico di nostalgia quel Sabato pomeriggio.

    La saluto cordialmente

    Pollicino

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