Full Moon rising…per i bimbi

“Ho detto che la luce era la sorgente comune non soltanto degli Elementi ma anche di tutto ciò che esiste, e che è ad essa, come al suo principio, che tutto si deve rapportare. Il Sole e le Stelle fisse che ce la inviano con tanta profusione ne sono come i generatori; ma la Luna, posta come intermediaria, temprandola con la propria umidità, le comunica una virtù generativa per mezzo della quale ogni cosa si rigenera qui in basso.

Tutti sanno al giorno d’oggi che la luce che ci invia la luna non è che un’improntadi quella del Sole, alla quale viene a mescolarsi quella degli altri astri. La Luna è di conseguenza il ricettacolo o il focolare comune di cui tutti i filosofi hanno inteso parlare: essa è la sorgente della loro acqua viva. Se dunque volete ridurre in acqua i raggi del Sole, scegliete il momento nel quale la luna ce li trasmette in abbondanza, vale a dire quando è piena o quando si avvicina alla sua plenitudine: avrete in questo modo l’acqua ignea dei raggi del Sole e della Luna nella sua più grande forza.” 

[Da Récréations Hermétiques]

Natura è sempre lì, giorno dopo giorno…con dolcissima Poesia. Anche questa è Alchimia.

Emozione.

C’è gente che va e che viene: una coppia, qualche curioso, dei bambini, due amici rilassati, un ragazzo con lo zaino…poi si torna alle varie occupazioni…e Luna sorge e Luna tramonta, senza chieder nulla e illuminando le nostre notti di una Luce che non vediamo.

Tutto accade e si muove con un senso a noi sempre più nascosto.

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6 Responses to “Full Moon rising…per i bimbi”

  1. “…Pour down your unstinted nimbus, sacred Moon”…

    Grazie dell’emozione.

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  2. un-due-tre-stella Says:

    Caro Capitano mi permetto di omaggiare il suo bel dire con una poesia che mi e’ giunta tra le mani poco dopo essere passata da qui…

    Le cose degli occhi

    Cosa dicono gli occhi cosa possono dire

    le cose che le parole non riescono a esprimere

    luce dell’aria e dell’acqua

    vento che si smarrisce s’incunea per valli e pianure

    l’apertura dei tempi quello che fugge e che chiama

    l’urto del sangue il grido del sangue

    i futuri più vaghi

    la certezza e la morte dei corpi

    ciò che divampa e brucia

    ciò che splende:

    queste sono le cose che dicono e tacciono gli occhi

    e altre moltissime ancora mute preghiere

    bestie che nuotano o volano

    baci carezze laghi verticali

    cascate miniere.
    Fabio Pusterla

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  3. Caro Capitano,

    ancora grazie. Quanti suggerimenti in quel passo delle Ricreazioni: penso al focolare comune, solo per fare un esempio… Scuotendo un po’ il capo, mi domando che procedimento ‘spirituale’ si inventerebbero coloro che non vogliono vedere per assimilare questa ciclica ed instancabile effusione della Natura alle loro idee… Ma non mi importa veramente di saperlo. A me, è sempre piaciuto guardare il cielo, le stelle, e la Luna amica. Già lo facevo da piccolo, beccandomi i rimbrotti della mia ansiosa madre perché “prendevo freddo”. Forse prendevo l’umido, casomai… 🙂
    Un saluto affettuoso

    Chemyst

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  4. Salve Nemo!

    Ritorno volentieri sul suo blog, trovando questo bel post; tra l’altro quel sabato d’alchimia dove ho avuto il piacere di stringerle la mano, era capeggiato, la sera, da una bellissima luna piena in cielo sereno. Una notte simile in primavera penso sia delizia per ogni amante della Dama che si rispetti!

    Prendo occasione per una domanda, banale forse, ma a cui non sono ancora riuscito a dare una risposta soddisfacente: come mai è bene servirsi della luna quando è prossima alla sua pienezza e, ovviamente, quando è completamente piena e non i primi giorni della fase calante che, seppur calante, dispensa ancora un pò di luce umida? In astrologia ho trovato che in fase calante rappresenterebbe una sorta di “raffreddamento”.
    Non ho mai trovato o notato indicazioni in merito e sarei davvero curioso di saperne di più in merito.

    Nel frattempo la saluto.

    Stè Divano.

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  5. Salve a tutti, e bentrovato al Capitano!
    Molto interessanti e preziose le indicazioni (sottolineo) pratiche tratte da Récréations Hermétiques. Il buon Chemyst nel suo commento sembra sia preoccupato circa quale possibile pratica (sbagliata forse) questo passo possa suggerire ad un lettore del Post…Ma è forse una preoccupazione che esula dalle nostre competenze, credo…La domanda dell’amico Stè Divano…mi suona un tantino retorica, nel senso che la risposta credo sia contenuta proprio nell’estratto di cui sopra: “…scegliete il momento nel quale la luna ce li trasmette in abbondanza, vale a dire quando è piena o quando si avvicina alla sua plenitudine…”, poi, se credere o non credere a queste affermazioni credo siano problemi che ognuno di noi possa provare a risolvere…magari con la pratica 😉 Intanto volevo dare un piccolo contributo all’argomento con un bel passo di Canseliet, quando nel suo commento al Mutus Liber (Tav. XII se ricordo bene) afferma: “Durante il Plenilunio la Luna si offre completamente al Sole. Nelle ore dell’Equinozio di Primavera (Primo-Verde) ossia durante il coito stesso della Luna con il Sole, il ribollimento delle Onde (Diana è la regina delle Onde-Acque Celesti) è di gran lunga il più forte”.

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  6. Emozioni che non si possono comunicare in nessuna lingua
    del mondo.

    Solo Musica conosce e le parole poesia

    gli occhi raccontano quanto è costato arrivare fin lì
    e Chi ha pagato di generazione in generazione, da sempre.

    Gli sguardi si incontrano e non temono più,

    e l’eterno in loro e fra loro

    Fabio L.

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