Una Primavera Taoista…il gioco della semplicità.

Molti di coloro che hanno letto l’ultimo libro di Gratianus, Alba di Primavera sulla Terrazza dell’Elixir (edito da Mimesis, qui), avranno apprezzato i numerosi accostamenti tra la visione orientale e quella alchemica occidentale. Non sono un esperto di Tai Ki Kung, né dell’I Ching, ma ho sempre trovato estremamente interessante la semplicità decisamente essenziale con cui quei Maestri raccontano la loro Tradizione. Che è antichissima e, forse proprio per questo, è fatta di cose semplici, dirette, stringate. Mi ha colpito molto il capitolo in cui il Maestro Tai Tzû racconta della semplice progressione di alcuni ideogrammi; provo a riassumerla qui, rimandando il lettore alla pag. 73 del libro di Gratianus.

Alba_di_Primavera

Si parte con l’ideogramma SAM:

 Sam_Cielo

Questo ideogramma, che indica il numero tre, rappresenta anche lo Yang, mentre il libro dell’I Ching lo indica comr “lo Yang dentro lo Yang” o “nucleo dello Yang”

Può essere anche chiamato “Grande Yang”. Significa “cielo”, e indica contemporaneamente la dimensione del tempo‘.

Come si vede, in poche righe un orientale riesce a dire cose che a noi occidentali richiedono spazi ben più estesi: tutto sembra dunque partire dal ‘tre’, e questo è curioso. L’idea del Cielo è espressa da tre linee orizzontali intere, dove lo Yang che conta è la linea centrale, racchiusa per l’appunto da due altri Yang, uno sopra ed uno sotto. Secondo la comune traslitterazione del simbolo, lo Yang rappresenta la parte maschile, il nostro Zolfo. Abbiamo dunque uno Zolfo centrale, che è indicato come il nucleo, chiuso e protetto da altri due Zolfi. Sulla ovvia domanda ‘Quali?‘ credo sia opportuno meditare. Sperando che mi venga perdonata la eccessiva semplificazione, pare di poter dire che il Cielo, insomma, è un ‘grande Zolfo‘.

Ugualmente curiosa è l’affermazione che l’ideogramma del Cielo indichi la dimensione del tempo: tre linee piatte. Flusso e staticità sono coincidenti o coesistenti, alla faccia delle equazioni della fisica. Anche questo concetto, da solo, merita considerazione.

Proseguiamo nella progressione, e arriviamo a K’UN:

Kun_Terra

Questo ideogramma rappresenta lo Yin. Può essere chiamato anche “grande Yin”: è il simbolo della terra e dello spazio.

Anche per lo Yin, principio femminile, dunque Mercuriale, valgono le considerazioni fatte sopra: un Mercurio centrale racchiuso da altri due. Immagino che tutti tentino di raccordare questo aspetto numerico rappresentato dalle due linee, la superiore e l’inferiore, al nostro modello alchemico occidentale; ma ritengo che il tentativo di raccordo sia un errore: le cose stanno diversamente. L’indicazione è quella che il Principio operante è ‘compreso’ in un guscio, racchiuso, protetto. E in questo caso, le concordanze esistono. Mentre SAM (o anche CH’IEN) indicava Cielo e Tempo, K’UN indica Terra e Spazio. Per parlar francese, Voilà!…abbiamo già il quadro iniziale completo, sia fisico che metafisico.

Ovviamente, anche un bambino nota che la Terra si ottiene dal Cielo attraverso una rottura, una separazione. Centrale, ovviamente dall’alto verso il basso. Come avviene e – soprattutto – perché avviene?

Dopo aver avvertito gli allievi di non perder tempo nel tentar di comprendere tutto subito, Tai Tzû risponde mostrando FUNG:

Fung

Il “cielo” e la “terra” sono gli elementi fondamentali dell’universo…Il significato di questo ideogramma nel linguaggio popolare è abbondanza‘.

Abbondanza…Cosa è avvenuto?…il Cielo e la Terra sono collegati tra loro dal segno verticale WO-HI, che li mette in rapporto: Wo_Hi

Lo stesso concetto di WO-HI può essere rappresentato anche in questo modo:

FUNG_1-3
‘Nel Tao Te Ching, Lao Tzû parla dell’energia esplosiva‘.

Chong_Hi

Il trattino superiore simboleggia lo Yang, quello inferiore lo Yin‘.

Il primo rappresenta il “centro”, al quale si aggiungono i due trattini che pongono lo Yang in relazione con lo Yin…così, si crea l’energia esplosiva da cui promana il Ki, che è l’energia pura‘.

Tramite WO-HI (il segno verticale), lo YANG (il Cielo CH’IEN) diventa YIN (la Terra K’UN), cioè diventa FUNG; è il CHONG HI che dà origine al KI, vale a dire Energia Pura. Conclude Tai Tzû:

Lo Yang denso…è anche il tre, da cui nascono tutte le cose, ma è pure il cielo; quando poi le tre linee sono separate a metà diventano K’un, la terra, che è originata da Ch’ien, il cielo. Gli antichi filosofi taoisti sapevano che fra il cielo e la terra l’energia “camminava”, così hanno fatto attraversare il segno K’un da una linea verticale [Wo-Hi], che significa movimento‘.

L’energia esplosiva permette lo scambio incessante tra lo Yin e lo Yang, tra il cielo e la terra, in una successione circolare‘.

Alla fine del capitolo, Gratianus racconta che ‘…le parole di Tai Tzù rievocarono in me i pricipi metafisici dell’alchimia operativa occidentale, che parte proprio da un nucleo indifferenziato Yin-Yang che possiamo chiamare Spirito Universale, che in potenza contiene in sè ogni forma e quindi l’unione di ogni mercurio e zolfo, ed è anche il simbolo del cielo, e la trasformazione di questo nucleo iniziale in Yin, cioè nella terra, che è separata dal cielo.

La separazione è operata dalla Suprema Vacuità, la legge universale che permete questo processo. In seguito la terra, Yin; diventa Fung, che è l’energia esplosiva che in occidente è chiamata Fuoco Segreto. Questa permette di ottenere, mediante una separazione, il Chi, l’energia pura che chiamiamo Mercurio Comune‘.

Uno degli esempi che Tai Tzù espone ai suoi allievi  per spiegare quanto detto consiste in un gesto: ‘…il dorso della mano rivolto versol’alto è Yang, il palmo è Yin. Ruotando il palmo verso l’alto lo Yin diventa Yang, e viceversa. L’inversione di polarità avviene tramite l’energia esplosiva…‘. Qualcuno lo ricollegherà al gesto tipico che per un alchimista rappresenta il ‘Tour de Main‘, che è appunto un ‘giro di mano‘…naturalmente, come sempre, queste mie ultime parole non vanno prese alla lettera.

I commenti li lascio a chi vorrà: personalmente, ritengo che Gratianus ci abbia regalato un’altra delle sue perle più belle.

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11 Responses to “Una Primavera Taoista…il gioco della semplicità.”

  1. Il primo simbolo, mi fa venire in mente la nebbia, il secondo diciamo cosi, la pioggia, il terzo la grandine, il quarto uno stagno, il quinto un polverone, il sesto una pietra…

    Caro Capitano scusi le mie divagazioni da bambino, semplice semplice.

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  2. Caro Capitano Nemo

    Uno sconclusionato “ma daaaii!!” mi è uscito quando ho visto i tre simboli rappresentanti il tramite, il WO-HI.
    Fatemi dire un’ovvietà: è bellissimo notare che la Verità, unica ed insindacabile, manifesta la sua unicità anche sul piano simbolico e che sebbene ci siano varie strade per arrivarci essa è una sola.

    Ci sarebbero delle domande riguardo il libro, ma attendo la recensione da parte del padrone di casa.

    Un saluto

    Stefano

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    • Caro Signor Stefano,

      benvenuto sul mio Blog.

      Quei tre ‘signa‘, sono tratti da un libro di un Maestro di Tai Ki Kung, e ho pensato di riproporli proprio per la loro ‘particolarità‘.
      Che cosa, dunque, le fanno venire in mente?

      Quanto al libro, lo ritengo un libro molto bello, di una delicatezza e di una profondità rare di questi tempi.
      E’ certamente diverso dal consueto libro di Alchimia, ma anche per questo motivo è – a mio modesto avviso – una bella sorpresa.

      Captain NEMO

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      • Capitano, grazie per il benvenuto a bordo.

        Quei segni non riesco a non accostarli a quel Sale tanto caro agli alchimisti, quel fondente tanto utile all’Opera e a quel Mercurio messaggero che viaggia tra il Cielo e la Terra.

        Per quanto riguarda il libro di Gratianus, cercheró di procurarmene una copia. Non poteva non essere delicato e “diverso” come lo è in fin dei conto il Tao, bellissimo e dal fascino sottile. Ma non voglio parlare di ció che non conosco.

        Un caro saluto.

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      • Caro Signor Stefano,

        sì, certo il riferimento al Sale era ovvio: personalmente, però, mi ha colpito qualcos’altro…chissà!

        Captain NEMO

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  3. Caro Nemo,

    mi spiace non riuscire a seguirla in questo “volo d’idee”.
    Su quello che ha scritto, c’è un’altra cosa che mi viene in mente, soprattutto se si parla di rottura tra cielo e terra ed energia esplosiva. Ma non vorrei prendere dei voli di fantasia, soprattutto se non trovano applicazione in quello che a noi interessa.
    Spero di avere una… folgorazione a riguardo!

    Stefano

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  4. Ho la fortuna di avere per le mani un testo I:Ching delle edizioni Mediteranee, acquistato a settembre, è un testo che consta di . : volumi. ( non ancora letti.)
    Nella recensione dice; … Secondo la tradizione, Fuxi ( credo si riferisca ad un maestro di questa arte), levando gli occhi al cielo, poi abbassandolo sulla terra e osservandone i particolari, seguendo il volo degli uccelli e vedendo i raccolti, esaminando le caratteristiche del corpo umano e quelle degli esseri e delle realtà visibili, incomonciò a tracciare otto -gua-, o tri-grammi, composti da linee intere e spezzate. In seguito, accoppiando ( che termine) questi otto gua semplici, formò i 64 esagrammi che rappresentano la trama dell’I:CHING. Detto anche il libro dei mutamenti.
    Ora inizia dicendo; levando gli occhi al cielo, 1° simbolo, potremmo semplicemente chiamarlo in altro modo o no? ed è trigono.
    Poi dice; Abbassandolo sulla terra, ma cosa il cielo?…2° simbolo ed è sempre trigono ma diviso in 4?
    Continua; Seguendo il volo degli uccelli e Vedendo i raccolti, 3° simbolo…
    Finisce; esaminando le caratteristiche del corpo umano e quelle degli esseri e delle realtà visibili…, 4° e 5°simbolo
    E il sesto simbolo cosa è, un composto?

    Dunque, mi fa venire in mente anche la circolazione.

    Capitano provo a rompere le cristallizzazioni che mi si sono formate, certo è difficile, conto se il cielo vorrà di tornare presto a riveder le stelle.

    grazie di tutto.

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    • Caro capitano. Cio’ che mi fa piu’ riflettere e’ l’esempio che Tai Tzu’ espone ai suoi allievi con il gesto della mano;,la mano e’ la stessa che compie il Yang e lo Yin. Mi ricorda qualcosa con la terza Acqua Che Non Bagna Le Mani e che i filosofi chiamano certe volte Mercurio e altre volte Zolfo a seconda della Qualita’ o dell’Aspetto fisico. Cordiali saluti.

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  5. Un saluto a tutti quanti,
    proverò a lasciare un commento su questi bei passi del libro di Gratianus.
    Innanzi tutto riprendendo in mano il libro, mi è parso che ci fosse una piccola differenza nella rappresentazione (anche se il discorso non cambia molto).
    Nel libro, FUNG è disegnato come il trigramma KUN a cui si aggiunge il segno verticale e questo mi fa pensare alla terra penetrata da un ente che collega ciò che sta in alto con ciò che sta in basso.
    Per quanto riguarda invece i tre simboli seguenti, oltre al rimando già sottolineato al sale, mi hanno ricordato un passo di Fulcanelli sulla croce di Hendaye: “La lettera S, che assume la forma sinuosa del serpente, corrisponde al khi (X) della lingua greca e ne prende anche il significato esoterico. E’ la traccia elicoidale del sole giunto allo zenit della sua curva attraverso lo spazio nel momento della catastrofe ciclica.”
    Il simbolo grafico sembra coincidere, mi chiedo se sia corretto accostarlo con quella S cui fa riferimento l’Adepto francese.

    Mi permetto ora di aggiungere una piccola descrizione dei trigrammi SAM e KUN presa dall’I-Ching.

    SAM viene associato alla Forza, QIAN, energia che crea e distrugge; dinamico, incessante, instancabile movimento in avanti; potenza dello spirito.
    Può essere raffigurato da un ideogramma rappresentante germogli o vapori che sorgono dal terreno e luce solare, che insieme feconda e dissecca.
    Il simbolo della Forza è il cielo, la sua azione il persistere e nella famiglia dei trigrammi è il padre.
    Cielo, TIAN, è la volta celeste, il firmamento; il regno più alto, al di sopra del mondo umano. L’ideogramma corrispondente è “uno sopra grande”.
    Persistere, JIAN, è il continuare con fermezza o ostinazione; forte, costante, infaticabile, come il moto dei corpi celesti nelle loro orbite.

    KUN è lo Spazio, la superficie del globo terrestre, estensione spaziale in cui la Forza esercita la sua azione, sostrato di ogni cosa; luna, moglie, madre.
    L’ideogramma associato è il globo terrestre ed estensione.
    Il simbolo del trigramma Spazio è la terra, la sua azione il cedere e nella famiglia dei trigrammi è la madre.
    Tera, DI, è il terreno su cui poggia il mondo umano, base di tutte le cose, nutrice di tutte le cose.
    Cedere, SHUN è il permettere, l’accettare; docile, flessibile, che non oppone resistenza; produrre, generare; nutrire, provvedere. Il suo ideogramma è una testa e la corrente, acqua che scorre dalla sorgente di un fiume, lasciandosi guidare dalle sponde e portando nutrimento.

    Completo poi l’intervento con l’aggiunta della descrizione dell’esempio del palmo applicata ad una tecnica marziale di cui ho esperienza.
    Come già detto, il palmo rivolto verso l’alto è Yang, mentre se è rivolto verso il basso o davanti allora è Yin.
    Il colpo di palmo viene effettuato portando il palmo da Yang a Yin. Se applicato in maniera corretta, l’utilizzo della forza esplosiva permette in questo movimento di colpire anche con il “Chi” che fuoriesce dal centro del palmo.
    Quest’ultimo aspetto non è solo teorico o simbolico anzi, è molto “concreto” e devastante.
    Detto questo concludo notando che nella pratica del Chi Kung, i movimenti che servono a migliorare la circolazione interna del Chi sono tutti basati sull’applicazione della teoria dello Yin e Yang.
    In particolare, se si vuole fare arrivare il “Chi” in un determinato punto del corpo, bisognerà muovere quel punto creando un’equilibrata alternanza tra tensione e rilassamento.
    Questo richiama il “Chi” in quel punto. Allo stesso tempo, il movimento del corpo è reso possibile esclusivamente grazie al “Chi” guidato dalla volontà del praticante.
    Quindi per richiamare il “Chi” si deve avere un movimento, ma allo stesso tempo il movimento è consentito solo dal “Chi”.
    A me questo ricorda molto in parallelo l’assunto per cui per avere il Fuoco Segreto, occorre il Fuoco Segreto…

    Spero di non aver divagato troppo!
    Grazie e a presto,

    EmmEnthAl

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    • Caro Signor EmmEnthAl,

      grazie del suo commento; molto interessante, davvero.

      Quanto alla piccola differenza che lei ha notato, mi sono basato su una fonte documentale cui l’autore si è riferito.
      Ribadisco che non sono un esperto di Tai Chi, ma sono rimasto molto colpito anch’io da quei ‘signa‘.

      Quanto al richiamo a Fulcanelli, potrebbe essere pertinente. Chissà…ma lo scopo del mio scrivere è solo quello di offrire le mie riflessioni personali; se poi si attiva qualcosa individualmente, tanto meglio…il Flusso & il ri-Flusso sono una delle caratteristiche della vita in ogni Creazione.

      Captain NEMO

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