Un piccolo hommage ad Eugène Canseliet…

In seguito ad una dolce quanto apprezzata richiesta da parte di un fedele amico, ho tradotto e trascritto in italiano il contenuto dell’intervista ad Eugène Canseliet – lui la chiamava “l’interview” – fatta da Jacques Chancel nel Giugno del 1978, così come trasmessa da Radio France Inter. Il documento si può consultare qui.

Il documento sonoro originale è conservato, come memoria storica, negli archivi della BNF, ed è disponibile nella sua interezza, di 55 minuti e 30 secondi, presso l’INA (qui).

Ricordo che il Copyright della registrazione sonora è naturalmente di proprietà dell’INA, e qualunque riproduzione di questa mia trascrizione italiana deve riprodurre le necessarie diciture di appartenenza. E’ ovviamente proibita ogni utilizzazione commerciale, trattandosi di un documento che offro ai lettori all’unico fine di studio e consultazione personale.

Quanto al contenuto dell’intervista, si tratta di un documento che testimonia soprattutto del grande Amore del Maitre di Savignies per la Gran Dama: chi si aspettasse di trovare indicazioni operative resterà deluso; Canseliet parla d’Alchimia e del contatto con la dimensione inspiegabile, ma ben presente per chi pratica in Laboratorio, del Sacro. In questo, nella profondità del suo pensiero, Canseliet mostra la qualità dell’Amore di un alchimista per la sua Dama.

Il Maestro è già vecchio, ha 79 anni, e la traduzione, necessariamente letterale, mostra le esitazioni, le ripetizioni tipiche dell’età. Ma qualcuno apprezzerà la semplicità e la prova d’Amore di Eugène Canseliet, in un contesto così freddamente radiofonico, eppure così appassionata e precisa. Si parla d’Alchimia, di Fulcanelli, del famoso incontro del 1952 con il Maestro, del Sacro, della scienza moderna, delle Ondes perturbate, della vera Spiritualità dell’Arte. L’intervistatore gli chiede della Pietra – tutti chiedono della Pietra ad un alchimista, no? – e Canseliet risponde che non l’ha, la Pietra. Ognuno potrà fare le proprie riflessioni, e restare convinto che un alchimista che non abbia la Pietra Trasmutatoria non sia de facto un alchimista. Su Canseliet, che ha portato con maestria e somma dignità il pesante carico di araldo pubblico dell’Arte d’Alchimia, dopo l’apparizione provvida e misteriosa di Fulcanelli, si sono abbattuti cicloni di ogni tipo, sia a favore che contro.

Per i quieti, i pacifici, calmi, i sereni compagni di viaggio, gli innamorati dello stesso identico viaggio di Canseliet, resta da apprezzare la profondità, la dignità e la semplicità di un uomo che ha donato tutto sè stesso alla Gran Dama, tentando con ogni mezzo, non soltanto di insegnare, ma soprattutto di testimoniare la forza di una fiamma preziosa, accesa nel cuore di ogni solitario cercatore. Ogni ètudiant dovrebbe ringraziare il Cielo che ci sia stato, su Terra, un uomo buono come Eugène Canseliet. Ma tendiamo spesso a dimenticarcene…Mercì, Maitre!

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