Rebis?….ou escargot?

Quest’oggi ho appreso che alcuni studiosi emeriti di  Storia della Scienza, in particolare dell’Alchimia Islamica, hanno a lungo dibattuto sull’origine della parola Rebis.

Se ne parla, in modo esteso, nel bellissimo Blog di José Rodrìguez-GuerreroOpus Magnum – all’interno della prestigiosa rivista elettronica Azogue. Nel Liber Hermetis de alchimia (British Library, Ms. Arundel 164, ff. 155-157), che contiene fra l’altro una delle versioni più conosciute della Tabula Smaragdina, compaiono le parole adebesi, debesi, dibisi, adebezi, tabesci, cabesti, cui gli storici dell’Alchimia attribuiscono il senso di Rebis.

Con ragione gli studiosi attribuiscono la stranezza di molti termini di Alchimia alla loro probabile origine araba ed ai susseguenti adattamenti e alle fantasiose traduzioni da parte di copisti ed interpreti. Nel caso della parola Rebis, la Dott.ssa P. Carusi, illustre chimica ed esperta arabista di tutto rispetto, ritiene possa derivare da dabessi, scritta come mista tabesci, probabile trascrizione dell’arabo mizāg ṭabī’atain, che potrebbe significare ‘mescolanza di due nature‘. Premetto che non ho letto La chiocciola di Aristotele. Un probabile piccolo passaggio dalla filosofia all’allegoria alchemica, della Dott.ssa Carusi; vista la indubbia autorevolezza dell’autrice, non posso che concordare con le sue conclusioni storiche,  etimologiche e filologiche. Ciò che tuttavia mi ha sorpreso è l’ipotesi riferita da Rodrìguez-Guerrero formulata – pare – dalla Dott.ssa Carusi:

“Sería una peculiar forma de aludir a esta clase de animales que parecen reunir dos reinos naturales en uno. En cuanto a la palabra “rebis”, sería un neologismo formado por composición de dos voces “res + bis”, que trataría de servir de traducción literal:  “ser [de carácter] doble”. Los más probables protagonistas del Liber Hermetis de alchimia, de acuerdo con Carusi, serían los gasterópodos, sobre todo los caracoles.”

Cuaderno de notas de Josè Rodrìguez-Guerrero – Junio 2008

Se non vado errato, ‘los caracoles‘ significa ‘le chiocciole‘. Se è vero che il Rebis esprime senza dubbio un corpo doppio, di natura doppia, resto un po’ stupito che si possa mai pensare che “i più probabili protagonisti del Liber Hermetis de alchimia siano i gasteropodi, soprattutto le chiocciole” !

Riferisco questa curiosa ipotesi per offrire questa mia riflessione: il grande problema di tutte le Scienze di oggi è la loro anodina verticalità, l’incapacità ad aprirsi al dialogo sereno, se non addirittura proficuo, con le altre Scienze; anche quelle antiche; in questo caso particolare con l’Alchimia operativa, che non è una vana chimera o un hobby per poveri mentecatti, perduti ai più. E’ così difficile o disdicevole chiedere ad un Alchimista operativo cos’è il Rebis? E’ vero che siamo in pochi, ma insomma …ci sono anche fior di testi cui rivolgersi.

Lo stesso Rodrìguez-Guerrero mostra una delle immagini più note della sterminata iconografia alchemica, e cioé il Rebis; eccone qualcuna:

Rebis - John Rylands University Library University of Manchester German Ms 1, s. XV, f. 5r.

Rebis - John Rylands University Library University of Manchester German Ms 1, s. XV, f. 5r.

Rebis - Livre de la Sainte-Trinité, Cgm. 598, fol. 105 v.

Rebis - Livre de la Sainte-Trinité, Cgm. 598, fol. 105 v.

Rebis - Rosarium Philosophorum

Rebis - Rosarium Philosophorum

Rebis - Rosarium Philosophorum (Mylius Vers.)

Rebis - Rosarium (Mylius Vers.)

Come è evidente, le immagini presentano delle differenze, riconducibili a ciò che l’autore intendeva sottolineare di quella particolare fase dei lavori, sia per l’origine del Rebis, sia per le manipolazioni necessarie, sia per la Via prescelta. In ogni caso, ed è piuttosto evidente nelle prime due figure tratte dal Buch der heiligen Dreifaltigkeit, l’unica cosa che potrebbe richiamare la chiocciola è la coda attorcigliata del drago.

Ma il Drago è uno dei simboli più diffusi in Alchimia, da secoli. E sono certissimo che quando Filalete scrive :

Si prendano quattro parti del nostro Drago Igneo che nasconde nel suo ventre il nostro Acciaio magico, e nove parti del nostro Magnete; mescola insieme per mezzo dell’ardente Vulcano, sotto forma di acqua minerale, su cui galleggerà una schiuma che va scartata. Getta la crosta, prendi il nucleo, purga tre volte con fuoco e sale, cosa che si farà facilmente se Saturno ha visto la sua immagine nello specchio di Marte.

(Fulcanelli, Il Mistero delle Cattedrali – Ed. Mediterranee, Roma – 2005, p. 19)

…a nessuno mai è venuto in mente di andare a caccia di un drago nei boschi per mescolarlo con una calamita aggiungendo dell’acqua minerale !

Il Rebis è – banalmente – ‘la cosa doppia‘; e ciò indica generalmente un corpo con cui si opera all’inizio della Terza Opera (seguendo Fulcanelli): si tratta di un corpo che racchiude in sè l’Oro dei Filosofi ed il Mercurio Filosofale. Tale corpo dovrà essere cotto secondo le regole previste – Canseliet ne parla diffusamente in quasi tutti i suoi libri – ed andrà incontro alla morte filosofica, fino a generare naturalmente la famosa Pietra Filosofale. Sottolineo che il Rebis è dunque un corpo minerale, tangibile, proveniente dal regno minerale e destinato al mondo minerale.

D’altra parte, su ogni libro di Alchimia, e tantopiù su quelli di origine araba, viene ripetuto sino alla noia che mai un uomo potrebbe generare un diamante, o un elefante partorire un essere umano. I tre regni di Madre Natura sono giustamente divisi, et pour cause! Chiedo in anticipo perdono agli esperti per la boutade…ma può un gasteropodo, pur adorabile come una chiocciola, essere il ‘protagonista’ del Liber Hermetis de alchimia, e addirittura generare, cuocendolo…la Pietra Filosofale? Non ci sarà un errore?

Dimenticavo:…la Pietra è ovviamente un cristallo. Un minerale.

PS:…chissà se un giorno ci si accorgerà mai che l’Alchimia NON è l’antenata della Chimica…e che gli innamorati della Gran Dama non usano code di lucertola o ali di pipistrello?

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4 Responses to “Rebis?….ou escargot?”

  1. Ma Capitano, come no?
    Ieri nel mio forno (non lo stesso che uso per i crogioli) ho cotto una buona decina di lumache, con burro e prezzemolo. Posso essere definito alchimista operativo, ERGO la Pietra filosofale si fa con le chiocciole.
    Non vede la lampante scientificità del sillogismo, la sua limpida logica?
    Tuttavia spesso la logica senza discernimento, senza “cuore” prende delle cantonate a dir poco… comiche!

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  2. Res rebis est bina conjuncta, sed tamen una.

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  3. salve capitano.. forse la dottoressa ha pensato alle chiocciole perchè sono ermafrodite.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Chiocciola

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    • Cara Matrona Malice,

      certo, le chiocciole sono ermafrodite. Ma ciò che mi è parso piuttosto bizzarro – se l’affermazione, così come riportata da Guerrero, della studiosa fosse esatta – è che si concluda che siccome il piccolo animaletto è ermafrodita, da cui il legame con la parola ReBis, allora il protagonista del Liber Hermetis è il gasteropode!…

      Dovrebbe essere il contrario: siccome una parola araba, legata a Rebis, potrebbe alludere al gasteropode ermafrodita, allora il protagonista del Liber Hermetis è un corpo (minerale) dalla doppia natura.

      Sarebbe come dire, tra tremila anni, che siccome il Nautilus è una conchiglia, allora i protagonisti di Ventimila leghe sotto i mari sono delle conchiglie…

      Captain NEMO

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